Dazi sul Parmigiano, Tomei: "Minaccia per 50 mila persone"

"Gli Stati Uniti sono un mercato di riferimento senza il quale gli oltre 2.500 allevamenti, tra Parma, Reggio e Modena, andrebbero in crisi. Parliamo di aziende agricole, famiglie e intere comunita'"

No ai dazi Usa che colpirebbero le eccellenze italiane, dalla pasta al Prosecco, dal prosciutto al Parmigiano Reggiano. È il presidente della Provincia di Modena e di Upi Emilia-Romagna, Gian Domenico Tomei, a intervenire contro la minaccia dei dazi, di cui si e' parlato anche al villaggio Coldiretti allestito nei giorni scorsi a Bologna. "Raccolgo- scrive Tomei- la preoccupazione di Nicola Bertinelli, presidente del consorzio del Parmigiano Reggiano, espressa in questi giorni sulla stampa. Con oltre 50.000 persone che lavorano nella filiera produttiva del Parmigiano Reggiano, di cui un'alta percentuale nella nostra provincia, non possiamo ignorare gli enormi danni che eventuali dazi provocherebbero all'intero sistema produttivo. Gli Stati Uniti sono un mercato di riferimento senza il quale gli oltre 2.500 allevamenti, tra Parma, Reggio e Modena, andrebbero in crisi. Parliamo di aziende agricole, famiglie e intere comunita'". Tomei, quindi, vuole collaborare a fianco del consorzio del Parmigiano "facendoci portavoce di questa preoccupazione presso il Governo".
 

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