Gas metano nei motori diesel: la Landi Renzo presenta la nuova tecnologia alla Cna

Dagli studi presentati è emerso che i veicoli DDF migliorano l’impatto ambientale rispetto agli stessi alimentati solo dal diesel: riduzione dei fumi fino al 50%; riduzione di CO2 fino al 14%; riduzione di PM (particolato) fino al 40%

E’ stato presentato nei giorni scorsi, presso la CNA di Parma in via La Spezia, il progetto “DDF - dual diesel fuel”, una tecnologia brevettata dalla Landi Renzo spa che miscela metano al diesel, riducendo così le immissioni in aria degli inquinanti tipici dell’alimentazione a gasolio. Relatori dell’incontro sono stati l’assessore a viabilità ed ambiente del Comune di Parma Gabriele Folli, l’ing. Francesco Baldari direttore della Motorizzazione Civile di Parma e Luigi Albano dell’ufficio commerciale della Landi Renzo, che ha presentato la nuova tecnologia che prevede l’utilizzo di gas metano anche per motori alimentati a diesel

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Ospiti della serata imprese associate del settore trasporto merci e persone nonché installatori di impianti. Dagli studi presentati è emerso che i veicoli DDF migliorano l’impatto ambientale rispetto agli stessi alimentati solo dal diesel: riduzione dei fumi fino al 50%; riduzione di CO2 fino al 14%; riduzione di PM (particolato) fino al 40% e riduzione del rumore fino al 40%. Per quanto concerne l’aspetto economico si prevede un risparmio del costo di carburante che può arrivare a toccare il 30%. “Per il Comune – ha affermato l’assessore Folli – quella prospettata è una soluzione interessante soprattutto perché potrebbe dare un contributo alla riduzione delle emissioni di particolato nei motori diesel. Se livelli emissioni fossero effettivamente minori si potrebbe agevolare l’accesso alle ZTL, specie per veicoli commerciali, andando ad influire su quella parte di parco veicoli obsoleto che per ragioni economiche non vengono sostituiti. Si consideri – ha ribadito l’assessore - che oltre 43.000 veicoli circolanti a Parma su 130.000 sono a gasolio con classificazione fino a Euro 4 e quindi ricompresi nelle limitazioni del traffico del periodo invernale, e che il particolato proveniente dai motori diesel è considerato come uno dei più pericolosi inquinanti emessi in ambito urbano dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”.

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