Green Fontevivo

Europa Verde: "Salviamo i terreni agricoli di Fontevivo!"

"Non si può continuare a sottrarre suolo agricolo e a intaccare la campagna parmense attraverso una cementificazione selvaggia per imporre modelli di sviluppo economico non più sostenibili"

Europa Verde Parma esprime tutta la propria contrarietà alla scelta del Comune di Fontevivo di approvare il progetto del Polo Logistico previsto alle porte del centro abitato di Case Rosi, con la distruzione di oltre 50 ettari di terreno agricolo.

Per Europa Verde "si tratta di una scelta del tutto contraria al necessario rispetto di quello che resta della risorsa suolo e del patrimonio agricolo, naturale e paesaggistico, dopo decenni di saccheggio - si legge nel comunicato -. Europa verde ricorda che già dal 2014 la Provincia aveva individuato Fontevivo, come comune del Parmense con il più elevato indice di impermeabilizzazione e quindi senza più spazio per ulteriori insediamenti. ISPRA nel 2019 ha confermato che Fontevivo è il terzo comune più cementificato dell’Emilia-Romagna (31,8 % di area urbanizzata), senza calcolare la tangenziale, non realizzata, ma già in avanzata fase di progettazione. 

Come afferma Fausto Pagnotta Coordinatore del Comitato Scientifico regionale di Europa Verde "non si può continuare a sottrarre suolo agricolo e a intaccare la campagna parmense attraverso una cementificazione selvaggia per imporre modelli di sviluppo economico non più sostenibili e incompatibili con la profonda crisi climatico-ambientale denunciata dal recente Rapporto ONU sul Clima, nonché da numerosi scienziati e dai continui appelli di Papa Francesco", per questo è inammissibile che la " verde Food Valley fatta di eccellenze agroalimentari sia trasformata in una grigia e inquinata Cargo Valley".

Per Ximena Malaga Palacio, coportavoce di Europa Verde di Parma, “l’Amministrazione di Fontevivo calpesta il diritto dei cittadini a vivere in contesti urbani ed extraurbani salubri. Europa Verde, che in Regione con la propria consigliera Silvia Zamboni ha già sollevato il grave problema della proliferazione dei poli logistici, si attiverà affinché sia rispettato il limite del 3% di incremento di suolo edificato, imposto dalla legge urbanistica, sapendo che con il polo logistico il comune di Fontevivo consumerebbe oltre il doppio di quello che gli è consentito da oggi al 2050".

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