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Ex-Fornace di Ghiare a Uno Mattina. Fuksas loda gli studenti del workshop

La conduttrice Veronica Maya ha dialogato in apertura di puntata con Francesco Fulvi, ingegnere a capo del progetto, e lo staff degli organizzatori su come è nata l’idea di offrire un workshop che fosse una concreta opportunità didattica

Un esempio virtuoso per tutto il paese, un modello di formazione da replicare ed estendere a tutte quelle aree pubbliche di notevole interesse storico, archeologico e paesaggistico che necessitano di salvaguardia e riqualificazione: è questo l’importante riconoscimento che gli studenti delle facoltà universitarie di Ingegneria e Architettura partecipanti a “Recuperiamo la fornace”, il workshop-cantiere che si è svolto dal 28 luglio al 1° agosto scorso a Ghiare di Berceto, hanno ricevuto ieri mattina (1° settembre 2014) in diretta nel programma “Dolce Casa”, il contenitore estivo di “Unomattina”.
 
L’argomento su cui verteva la puntata è stato il decoro urbano e come cambiano le città in virtù dell’accordo siglato lo scorso 22 aprile tra il Comune di Roma e il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che prevede una collaborazione in relazione a tutte le attività commerciali nelle aree pubbliche di particolare interesse. Ci si è interrogati sulla possibilità di estendere questo accordo in altre parti d’Italia, come ad esempio nei borghi più belli del nostro paese, coordinati da una serie di vincoli. La conduttrice Veronica Maya ha dialogato in apertura di puntata con Francesco Fulvi, ingegnere a capo del progetto, e lo staff degli organizzatori su come è nata l’idea di offrire un workshop che fosse una concreta opportunità didattica e formativa per gli studenti, oltre a fungere da recupero per un edificio in un momento storico in cui il pubblico, pur dovendo garantire servizi, si vede impossibilitato a farlo causa mancanza di fondi.
 
Ed è su quest’ultimo tema che ha preso il via l’intervento di Massimiliano Fuksas, presente in studio a Roma, culminando nell’encomio più importante. Quando infatti gli è stato chiesto se, ai giorni nostri, la soluzione per il recupero degli edifici abbandonati o le opere d’arte di grande valore risieda anche nel volontariato, l’architetto romano ha risposto “in parte sì, ma non c’è da nascondere il vero problema: servono comunque risorse” e ha descritto il workshop dell’ex-fornace di Ghiare di Berceto come “un atto positivo”, a fronte della drammatica situazione che vive attualmente il nostro paese.

Fuksas ha ricordato la fatica spesa da quella cospicua mole di ragazzi italiani nel tentativo di partecipare alla vita del giovane architetto, persone costrette ad andare  in giro per l’Europa alla ricerca di lavoro: “Mi arrivano tutti i giorni delle lettere commoventi – ha raccontato – a cui so di non poter dare risposta. Ecco perché eventi come questo fanno bene: perché c’è una forma di reazione sin dal periodo universitario, a livello formativo”. Fuksas ha infine concluso il suo intervento ringraziando pubblicamente in diretta tutti gli organizzatori del workshop per aver fatto formazione e tutti i ragazzi per la loro attiva partecipazione: “La Formazione è importante – ha sottolineato il creatore della Nuvola – e se riusciamo a fare Formazione in Italia bisogna soltanto dire grazie a tutti coloro che partecipano, al sindaco e al comune che ha avuto questa grande sensibilità”.

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