Osservatorio linear dei servizi, i parmensi? Persone “smart"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Sono coloro che si servono abitualmente dei mezzi pubblici o guidano veicoli ad impatto zero (35%), fanno la raccolta differenziata (35%) e non usano l'auto in città (23%). Ecco il profilo di una persona "SMART" secondo l'ultima ricerca dell'Osservatorio Linear dei Servizi

Bologna, 17 settembre 2014 - Puntata dedicata alle persone "Smart" quella dell'Osservatorio Linear dei Servizi, che mediante l'ultima ricerca commissionata a Nextplora ha chiesto ai parmensi quali sono le persone definite "Smart" e da cosa si possono classificare. Dopo la puntata dedicata alle "Smart City" in febbraio il testimone della ricerca passa dunque a chi popola queste "Smart City" ovvero coloro che mediante le proprie attitudini quotidiane contribuiscono alla spinta e al miglioramento della qualità della vita metropolitana. Quali saranno le risposte degli abitanti di Parma?

La mobilità sostenibile come parametro di riferimento. A quanto pare i ducali considerano come fondamentale il miglioramento del traffico cittadino, "Smart" sono infatti considerate - da un 35% degli intervistati - le persone che utilizzano abitualmente mezzi pubblici o alternativi ed a impatto zero per spostarsi, un altro 23% invece definisce "Smart" chi non usa mai l'automobile in città.

Ma le persone "Smart" a detta dei parmensi sono anche quelle che fanno abitualmente la raccolta differenziata dei rifiuti (35%), chi risparmia sugli acquisti (21%) e vive a contatto con la natura (24%), chi pratica sport regolarmente (24%).

Capitolo rilevante risulta anche essere quello legato alla fruibilità della connessione alla rete internet utilizzata per migliorare la vita urbana, "Smart" è chi si informa tramite la rete (70%), chi utilizza i social network (32%), chi frequenta blog e forum online (36%). A far da contrappasso, secondo i risultati della ricerca, risulta l'informarsi attraverso fonti tradizionali come giornali e telegiornali che rispettivamente solo il 12% e l'11% degli intervistati indica come fonti di informazione "Smart".

Le professioni ritenute "Smart" dai ducali? Al primo posto vi sono quelle che rientrano nel settore dell'offerta di servizi di mobilità intelligente (37%), ma sono considerate professioni "Smart" anche quelle di chi opera nel campo del volontariato e del no profit (34%) chi ha un impresa 2.0 (26%) e chi lavora nel campo della comunicazione ed informazione (19%).

Se dunque a detta dei patavini le peculiarità che vi devono essere presenti per definire "Smart" la propria città sono le legate in primo luogo alla connessione alla rete, all'ecologia e alla mobilità sostenibile - come evidenziato dalla puntata dell'Osservatorio Linear dei Servizi di febbraio - le persone definite "Smart" sono proprio quelle che mediante le loro azioni quotidiane danno lo slancio e indicano la strada per sviluppare la città in questa nuova direzione.

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