Smart grid, progetto per le città intelligenti: Parma al nono posto

L'idea progettuale si inserisce nella categoria delle "smart grid", reti in grado di integrare intelligentemente le azioni di tutti gli utenti connessi. Ora di apre la fase successiva che si concluderà il 5 aprile con la presentazione al Ministero dei progetti

Sui nastri di partenza erano 147, alla seconda tappa sono arrivati in 70 e la “cordata” di Parma si trova la nono posto. Ora di apre la fase successiva che si concluderà il 5 aprile con la presentazione al Ministero dei progetti esecutivi. L’idea progettuale si inserisce nella categoria delle “smart grid”, reti in grado di integrare intelligentemente le azioni di tutti gli utenti connessi (consumatori e produttori, i cosidetti "prosumers") al fine di distribuire energia in modo efficiente, sostenibile, economicamente vantaggioso e sicuro; consiste nella sperimentazione di una nuova tecnologia, che consente di ottimizzare e governare l’utilizzo di energia prodotta “a domicilio” tramite fonti rinnovabili, grazie ad apposite batterie che la immagazzinano e la restituiscono quando serve direttamente al produttore, che ne è anche il consumatore.

Il budget di progetto, che vede Parma coinvolta direttamente come possibile sede di sperimentazione, ammonta ad oltre 12 milioni di euro.. Coordinato da Warrant Group, che seguirà anche il project management di tutta la fase esecutiva, il progetto ha raccolto la partecipazione di realtà industriali quali Selta (capofila), Deval, Fluidmesh, Rse, Sicon, Rti Allodi-Faber e di realtà scientifiche come l’Università di Padova e il Cnr – IIT.
Nella fase di sperimentazione, protagoniste saranno invece le pubbliche amministrazioni e, in particolare, i Comuni di Parma, Piacenza, Padova, e Acer della provincia di Piacenza.

“Si tratta – spiega l’assessore Michele Alinovi – di utilizzare e sperimentare una tecnologia innovativa per consentire ai privati cittadini che producono energia utilizzando fonti rinnovabili, di riutilizzarla essi stessi senza dispersione, con l’obiettivo di ottimizzare la gestione dell’energia
prodotta, di valorizzare tutte le azioni volte a garantire sostenibilità energetica e di salvaguardare la qualità ambientale. E’ un progetto al quale collaboriamo volentieri per il significato che assume, con l’auspicio che la ricerca venga ultimata e che produca effetti positivi e misurabili in materia
ambientale ma anche vantaggi economici per la nostra comunità”.

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IL PROGETTO IN CONCRETO
“Recentemente la rete elettrica ha acquisito un crescente numero di sorgenti rinnovabili di piccola taglia, prevalentemente fotovoltaiche, possedute da utenti domestici, i cosiddetti prosumer, produttori/ consumatori - spiega Francesco Lazzarotto, Responsabile Gestione Finanziamenti Agevolati di Warrant Group e Project Manager dell’iniziativa - la normativa attuale impone modalità di utilizzo che le rendono economicamente poco appetibili. Queste modalità operative non si adattano più alla situazione corrente, in cui la produzione di fotovoltaico copre oltre il 6% del totale nazionale. Quello che serve è una gestione efficiente e intelligente della grande quantità di micro-flussi di energia generati dai prosumer.

E qui si inserisce il progetto, classificato al primo posto nella sua categoria per il concorso sulle città intelligenti". Questo porterebbe a ciascun produttore notevoli benefici a fronte di investimenti contenuti, soprattutto metterebbe in rete fra loro i produttori “locali” e consentirebbe di gestire autonomamente l’energia all’interno di un comparto delimitato, creando di fatto nuovi interlocutori diffusi nel mercato elettrico. Con questa iniziativa si contribuirà, garantendo la massima economicità per la collettività, alla diffusione di un modello tecnologico innovativo, finalizzato ad offrire una soluzione alle problematiche di gestione e consumo energetico.

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