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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Progetto internazionale Teacher-CE, gestione dell’acqua “a prova di cambiamento climatico”

L’Autorità Distrettuale del Po e il Centro Meteo Europeo partner italiani dello studio che grazie al focus sul torrente Enza consentirà decisioni efficaci verso l’adattamento dei territori agli effetti critici dei mutamenti climatici in atto

In Italia il partner di riferimento, insieme alla Fondazione CMCC (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), del progetto internazionale Interreg Central Europe TEACHER-CE Unire le forze per aumentare la capacità di adattamento nella gestione della risorsa idrica” è l’Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE. TEACHER-CE (Interreg Central Europe TEACHER-CE “JoinT Efforts to increase water management Adaptation to climate CHanges in central EuRope) è un progetto biennale – che si concluderà nel mese di febbraio 2022 – volto a valorizzare i risultati di numerosi altri progetti già precedentemente finanziati, con l’obiettivo di sviluppare un prezioso strumento attivo nella gestione «a prova di cambiamenti climatici» delle potenziali criticità correlate alle risorse idriche e alla prevenzione generale del rischio.

Oltre a questa funzione, quanto mai attuale e necessaria, TEACHER assume un ruolo strategico per la promozione e divulgazione delle conoscenze sull’andamento e impatto dei cambiamenti climatici in tutta l’Europa Centrale. Il Toolbox di Teacher-CE fornisce dati in tempo reale sull’andamento degli indicatori climatici nelle regioni d’interesse del programma Interreg Central Europe e un catalogo di misure, in cui sono confluite le misure dei precedenti progetti, per ridurre tali impatti, oltre che per costituire un esempio di “piattaforma di discussione” tra i diversi attori e i portatori d’interesse nella gestione della risorsa idrica. Le sfere di azione di Teacher-CE riguardano diversi campi di gestione della risorsa idrica (Fields of Action) saranno strettamente connessi a: rischio di alluvione fluviale, rischio di alluvione da piogge intense, eventi di scarsità idrica e siccità, risorsa idrica per irrigazione, acque sotterranee, ecosistemi dipendenti dalla risorsa idrica e servizio di fornitura di acqua potabile.

Oggi gli scenari caratterizzati da fenomeni estremi – ha commentato il Segretario dell’Autorità del Fiume Po Meuccio Berselli – ci mostrano chiaramente come sia assolutamente prioritario basare la propria azione non su proclami ideologici ma su fondati provvedimenti frutto di studio aggiornato, occorre pertanto focalizzare l’attenzione sulle soluzioni praticabili per ridurre i rischi e incrementare i valori “a prova di cambiamento climatico”, tenendo in considerazioni i diversi usi del suolo”. Il perfezionamento TEACHER-CE toolbox CC-ARP-CE si basa sui contributi dei portatori d’interesse raccolti nelle 9 diverse aree pilota individuate in 8 paesi tra quelli dei partner di progetto. “Per l’Italia – ha proseguito il Segretario Berselli – l’area pilota individuata come modello di studio è il bacino del fiume Enza su cui l’Autorità Distrettuale ha già, nel tempo, sviluppato conoscenze approfondite e avviato il Contratto di Fiume che potrà così contare su questo ulteriore ed essenziale strumento tecnico scientifico su cui svilupparsi in modo corretto la pianificazione necessaria”.

Nel corso della mattinata di studio (che si è svolta online con i portatori di interesse del progetto e in presenza su invito presso la Sala Borri di Palazzo Giordani, sede della Provincia di Parma) Autorità Distrettuale del Fiume Po e Fondazione CMCC hanno guidato i partecipanti al secondo workshop nazionale alla conoscenza operativa del toolbox e alla discussione dei possibili sviluppi di linee guida e di azioni in grado di migliorare le strategie locali di adattamento al cambiamento climatico. Nel pomeriggio si è tenuta la conferenza, aperta al pubblico, dove sono stati presentati i contenuti del progetto, con un focus particolare sull’area pilota Enza e sulle possibili sinergie tra TEACHER e il Contratto di Fiume dell’Enza oggi in fase di decollo alla luce degli importanti contributi ed integrazioni giunti all’Autorità Distrettuale dopo il convegno, anche in questo caso aperto a tutta la cittadinanza, svoltosi al castello di Montechiarugolo la scorsa estate.

Non posso che essere orgogliosa di questa iniziativa di respiro internazionale, che si conferma una preziosissima opportunità per il territorio – ha commentato Barbara Lori, Assessora regionale a Montagna, parchi, forestazione, programmazione territoriale e paesaggistica – . Un progetto che prosegue nel solco della visione strategica condivisa. Come l'attivazione del Contratto di fiume, strumento di rigenerazione del territorio, il coordinamento dell’Autorità Distrettuale del Fiume Po getta le basi per agire in modo sinergico e lungimirante e capace di generare risposte concrete ed efficaci".

L'incontro, coordinato da Andrea Gavazzoli, Responsabile Relazioni Istituzionali dell'Autorità Distrettuale del Fiume Po-MiTE – ha visto l'intervento di Francesca Mantelli, presidente del Consorzio della Bonifica Parmense, sulle tematiche di scenario specifiche dell'area Enza al centro del progetto e dell'intero comprensorio gestito dall'ente. Oltre alle relazioni istituzionali hanno presentato i dettagli di Teacher Beatrice Bertolo di ABDPo, Guido Rianna del CMCC e Marianna Ferrigno del CREA-Consiglio per la ricerca in agricoltura Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Per tutti coloro che volessero ulteriori informazioni a riguardo è possibile consultare il sito: www.interreg-central.eu.

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