Legambiente, accordo con Wayel: sconti a chi rottama lo scooter per una bici elettrica

Legambiente ha stipulato una convenzione con Wayel, azienda produttrice di bici elettriche, che permetterà a tutti i soci dell'associazione di usufruire di uno sconto del 10% sull'acquisto di una bici a pedalata assistita

Proseguendo nell’auspicabile cammino verso una mobilità sostenibile e pulita, Legambiente ha stipulato una convenzione con Wayel, azienda produttrice di bici elettriche, che permetterà a tutti i soci dell’associazione di usufruire di uno sconto del 10% sull’acquisto di una bici a pedalata assistita negli Wayel store di Bologna e Parma.

Rottamare il vecchio e inquinante motorino per passare a una mobilità elettrica è un gesto che dimostra consapevolezza e attenzione alle soluzioni amiche dell’ambiente, ma anche una scelta all’insegna dell’economicità e del risparmio. Infatti una e-bike ha un consumo elettrico praticamente pari a zero, ma soprattutto non rilascia emissioni nocive per l’ambiente e, essendo silenziosissima, non aumenta l’inquinamento acustico che affligge le nostre città.

Le bici a pedalata assistita non pagano bollo e non hanno obbligo di assicurazione; si calcola quindi che rispetto ad uno scooter che percorre in media circa 5000 Km/anno (dato ANPA aggiornato al 1999) con una e-bike si può arrivare ad un risparmio di circa 713 euro all’anno. Oltre a questo, la bici elettrica ha una notevole praticità negli spostamenti quotidiani in città per raggiunge il lavoro, sbrigare commissioni o fare la spesa in quanto si possono spesso raggiungere destinazioni precluse ad altri mezzi in aree ZTL con un notevole risparmio di tempo essendo, negli orari di punta, il 25% più veloce di una vettura e il 50% più veloce di un mezzo di trasporto pubblico.

Oltre al valore ambientale della mobilità elettrica, Wayel sta riportando inoltre la produzione delle proprie biciclette in Italia, e nello specifico a Bologna, presso un nuovo stabilimento in costruzione di 7.100 mq, che opererà in una logica ZEB (Zero Energy Building). L’edificio autoproduce non soltanto l’energia utilizzata per il comfort abitativo ma anche quella necessaria per la propria produzione industriale, ovvero tutta l’energia necessaria all’attività.

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