il lustro di colorno deve ripartire dall'ex ospedale psichiatrico

Laura Rossi: "Da troppo tempo è abbandonato. Iniziamo col recuperare gli arredi e unificarli al Mupac".

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Colorno, un paese ricco di storia. Un paese dall'origine incerta iniziata secondo informazioni documentate nell'anno 1004. Un luogo che merita di rispolverare se stesso, partendo indubbiamente dall'ex manicomio. Struttura immensa attualmente di proprietà dell'Ausl e dell'ospedale Maggiore di Parma, che ad oggi riversa in condizioni indegne senza che vi sia nemmeno una reale messa in sicurezza dell'area. Lo dimostra l'ultimo episodio, di incendio presumibilmente appiccato e fortunatamente spento prima che si propagasse. Cercare di risolvere questo annoso problema, è uno degli obbiettivi di Laura Rossi, nuovo ingresso nel direttivo del gruppo Amo Colorno. Laura, nata nel 1981 ha vissuto a San Polo di Torrile per 10 anni ed ora motivi familiari e lavorativi trasferitasi a Parma, lasciando però il suo cuore a Colorno. Madre di un ragazzo di 12 anni, sposata, è amante di tutte le forme d'arte. Predilige la musica, il teatro e l'arte in senso stretto. Laureanda in Beni artistici e dello spettacolo presso l'università degli studi di Parma, con specializzazione in drammaturgia musicale decide di dedicarsi patrimonio insito nel territorio colornese per fare sì che possa rifiorire e che gli venga dato il peso artistico culturale che merita. "Credo - afferma Laura - che ci siano pezzi di storia che vadano mantenuti in buono stato e altri che vadano ulteriormente sfruttati per il potenziale intrinseco che hanno in sé. Quando parlo di pezzi di storia da mantenere in buono stato riferisco all'ex manicomio, struttura ad oggi fatiscente e mal conservata che potrebbe essere valorizzata e sfruttata, mi riferisco a tutto quello ruota attorno al famoso nome di Maria Luigia e la Reggia, ma anche alle Chiese del paese, e delle zone limitrofe, posti che potrebbero attirare turismo ed incrementare il commercio colornese". Laura ha idee ben chiare su cosa si potrebbe fare. "Una delle prime misure da attuare subito è quella di mettere in sicurezza l'area ex manicomio. Si potrebbe recuperare parte del materiale presente nella struttura, in accordo coi proprietari, per realizzare un tandem con il museo paesaggistico (Mupac), accrescendolo con un museo dell'espedale psichiatrico datato 1800. Una soluzione che rispolvererebbe anche il Mupac ad oggi sottotono. Inoltre, io vedrei di buon occhio un ticket turistico giornaliero, abbinato a sconti per hotel, ristoranti e commercio locale. Occorrerà inoltre lavorare in simbiosi con Parma 2020, capitale della cultura. Sono a disposizione dei cittadini e dell'amministrazione comunale con le mie idee e spero si possa attuare una seria collaborazione esclusivamente per il bene comune". Siamo certi che le idee di Laura Rossa e la sua professionalità saranno di grande aiuto per chi le vorrà ascoltare e per chi le saprà cogliere. Il gruppo Amo - Colorno
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