la uil e la uiltrasporti incontrano le lavoratrici e i lavoratori dell'aeroporto di parma

Occorre scongiurare la chiusura dell'aeroporto Giuseppe Verdi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Oggi 7 dicembre 2017 presso l’aeroporto di Parma una delegazione composta dal Segretario Generale UIL Emilia Romagna Giuliano Zignani, Segretario Generale della UIL EMILIA Mario Miano ed il Segretario Generale della UILTRASPORTI EMILIA Fabio Piccinini ha incontrato le lavoratrici ed i lavoratori dell’aeroporto di Parma. Dopo anni di incertezza, ma anche di duro lavoro per conseguire importanti obiettivi aziendali, ci ritroviamo ancora una volta a dover scongiurare la possibile chiusura dell'Aeroporto Giuseppe Verdi. Stavolta però, le cose sono un po' diverse, la società di gestione ha portato a casa dei considerevoli risultati: 1) C'è un piano industrialeapprovato, concreto, perseguibile,che segna in diverse tappe il percorso di rilancio e sviluppo dell’aeroporto, come scalo a vocazione cargo; 2) c'è una certificazione europea appena ufficializzata, un lungo percorso di studio e lavoro, che ha portato il Verdi all’adeguamento alla nuova normativa europea in materia di Safety, una certificazione che andava obbligatoriamente presa per poter continuare ad operare; 3) c'è un accordo con Etihad, compagnia aerea pronta ad incentivare il traffico cargo da Parma, una volta ultimati i lavori di allungamentodella pista; 4) c'è un grosso investimento di capitali stanziato dalla Regione proprio per l'allungamento della pista. Questi sono fatti, questa è la realtà delle cose documentata e certificata. Un altro fatto è che la regione Emilia Romagna con lo stanziamento dei 12 milioni per i lavori dell’infrastruttura appoggia il progetto dell’Aeroporto Di Parma, crede nel possibile sviluppo di uno scalo a vocazione Cargo. D’altra parte un altro fatto è che risiediamo in un’area industriale estremamente ricca e fruttuosa, la produzione alimentare e farmaceutica parte da qui per arrivare in tutto il mondo, ma soloin piccolissima percentuale parte dall’aeroporto di Parma. Continua a mancare la consapevolezza e la convinzione che l’aeroporto sia un bene del territorio, che se viene incentivato e supportato dagli enti locali e dagli industriali, questo bene ricade su tutti, il traffico di gente e merci non potrà far altro che arricchire ulteriormente la nostra terra.Non si può certo pensare che diventare un centro di interesse per il turismo e l’economia sia un danno; è banale dirlo, ma così facendo si arresta il processo di evoluzione e di progresso di una città e più in generale di tutta l’area geografica che circonda Parma almeno per 60km. Non ci sono giustificazioni che tengano! Le istituzioni si nascondono dietro la scusa di non poter sovvenzionare una società in perdita, ma ci sono tanti modi diversi di supportare un progetto; inoltre abbiamo dei precisi riferimenti normativi che smentiscono chiaramente questa affermazione: L’art 14 e l’art.21 del D.LGS. 19 AGOSTO 2016, N. 175 RECANTE TESTO UNICO IN MATERIA DI SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA, INTEGRATO CON LE DISPOSIZIONI CORRETTIVE RECATE DAL D.LGS. 16 GIUGNO 2017, N. 100 derogano senza ombra di dubbio quanto dichiarato più volte dal sindaco. La Commissione Europea si è espressa in materia di Aiuti di Stato, semplificando le regole sugli investimenti pubblici a favore di porti e aeroporti, il Regolamento generale di esenzione per categoria del 2014 autorizza, inoltre le autorità pubbliche a coprire le spese di funzionamento di piccoli aeroporti che gestiscono fino a 200 000 passeggeri all'anno. Questi piccoli aeroporti, che sono quasi la metà di tutti gli aeroporti dell'UE ma gestiscono solo lo 0,75% del traffico aereo, possono offrire un importante contributo alla connettività di una regione, ma difficilmente possono falsare la concorrenza nel mercato unico dell'UE. Alla luce di questi chiari riferimenti normativi, di cosa stiamo parlando??? in Italia non sono certo le società di gestione aeroportuale a portare i voli su uno scalo: sono gli enti pubblici, sono le camere di commercio, sono i diretti beneficiari del servizio a preoccuparsi di creare traffico di persone e merci. Le società di gestione gestisconoil servizio. A Parma assistiamo al paradosso che nessuno vuole occuparsene. Nessuno vuole impegnarsi per un serio rilancio cittadino che passi anche dal Verdi. Se continuiamo ad aspettare arriveremo inevitabilmente alla chiusura e la responsabilità di questo percorso di declino non potrà assolutamente imputarsi alla gestione dell’aeroporto che ha siglato con successo gli obiettivi prefissati e necessari al fine di garantire l’operatività dello scalo. Per amministrare ci vuole competenza, impegno e serietà, nel bene e nel male, che si vada avanti o che si chiuda, una posizione seria e ponderata va presa, ma questo attendismo, questo stare a guardare, questo non prendere decisioni fa solo male. Fa male ai lavoratori, alla città, ai cittadini; è uno schema che ricorre davanti ai grandi problemi: l’Aeroporto, la Froneri, un tempo fiori all’occhiello di questa città, oggi realtà in crisi, segno anche questo dei forti contrasti che vive la brillante Parma. A conclusione dell’incontro, il Segretario Generale UIL Emilia Romagna Giuliano Zignani si è formalmente impegnato con i lavoratori per approfondire la problematica con il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, che incontrerà a breve. Il Segretario tornerà ad incontrare i lavoratori del Verdi, quanto prima unitamente alla UIL e UILTRASPORTI EMILIA per mantenere alta l’attenzione e supportarli con l’impegno di tutti in prima persona. Segretario Generale Fabio Piccinini UILTRASPORTI EMILIA SEGRETERIA TERRITORIALE PARMA - PIACENZA - REGGIO EMILIA
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