montagna 2000: precisazioni sulle dichiarazioni del sindaco di bore pubblicate dalla gazzetta di parma

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

In relazione all'articolo apparso sul quotidiano Gazzetta di Parma in data 21 aprile 2017 dal titolo "Referendum, il sindaco Ralli: "più forti se vince il si" si ritengono doverose alcune precisazioni non entrando nel merito dell'iniziativa del referendum che, come tutte quelle che consentono ai cittadini di esprimersi, devono essere rispettate. La società Montagna 2000 ritiene però doveroso offrire alcune precisazioni di merito circa i contenuti espressi nell'articolo ed in particolare: a. L'affidamento della gestione del servizio idrico integrato a Montagna 2000 S.p.A. non è stato fatto dal Comune di Bore (PR) ma dall'agenzia regionale di regolazione e controllo (ATERSIR) con la quale il gestore ha sottoscritto un contratto di servizio che cerca di onorare; b. Il Comune di Bore è socio della società Montagna 2000 S.p.A. con una quota del 2,72 % e legittimato, ora ed in passato, a presentare le proprie opinioni in sede di assemblea dei soci; dalla data della nomina del nuovo management nel settembre 2015 è anche oggetto di trasmissioni periodiche sull'andamento della società e sulle diverse problematiche che si stanno affrontando; c. Circa l'affermazione sulle tariffe di Montagna 2000 S.p.A. si precisa, per prima cosa, che le stesse sono deliberate dall'agenzia nazionale per l'energia elettrica il gas ed il servizio idrico (AEEGSI) su proposta dell'agenzia regionale e che il meccanismo tariffario tiene conto di una serie di voci tra cui i costi che la società sostiene, nel merito quindi:  Le tariffe di Montagna 2000 S.p.A. sono più alte rispetto ad altre ma si deve tenere conto del territorio in cui si è chiamati ad operare (1.400 chilometri quadrati con una densità abitativa di 26,73 abitanti al chilometro quadrato) uno scenario molto diverso rispetto agli altri player a cui ci riferisce;  Montagna 2000 S.p.A., ha presentato, nell'assemblea dei soci del 15 marzo e del 12 aprile '17 una proposta di apertura delle fasce di consumo all'utenza per andare incontro alle utenze che consumano in modo consapevole la risorsa;  Le tariffe di Montagna 2000 S.p.A. risentono anche del consumo non censito e non tariffato delle utenze pubbliche che gravano poi sulla bolletta dei cittadini perché la normativa impone il vincolo di totale copertura dei costi;  Non è vero che Montagna 2000 S.p.A. ha chiesto di aumentare da 1.000 a 18.000 € il costo a carico del Comune di Bore. Montagna 2000 S.p.A., come prevede la legge, ha deciso di contabilizzare tutte le utenze siano esse pubbliche o private in modo che chi consuma paghi e chi risparmia paghi di meno. L'acqua sprecata da alcune fontane pubbliche (o pubbliche ad uso privato) grava sulla bolletta dei cittadini e quindi la società ha avviato un processo di razionalizzazione per promuovere l'uso consapevole;  Sul tema aumento di capitale, la società, con il parere positivo del collegio dei revisori dei conti, ha presentato una proposta di aumento di capitale su tre anni che possa riequilibrare i mezzi propri con l'indebitamento della società rispetto ai terzi; tale proposta è stata accolta positivamente da un numero importante di Sindaci e verrà messa ai voti dell'assemblea con uno strumento democratico che merita rispetto almeno come quello del referendum. In estrema sintesi, al di là di quello che si vuole far credere, l'acqua non è gratis perché si pagano le concessioni alla Regione Emilia Romagna, deve essere clorata per garantirne la potabilità, deve essere sottoposta ad analisi periodiche per garantire i cittadini e garantire la manutenzione ed il servizio necessari alla sua fruizione. Tutto questo prima ancora di averla disponibile nei tubi. È doveroso ricordare inoltre che la situazione della risorsa idrica è delicata, come ricordano autorevoli studiosi e professori universitari: stiamo assistendo ad una progressiva riduzione della risorsa disponibile per carenza di produzione delle fonti, per riduzione notevole delle precipitazioni e per un utilizzo sregolato della stessa da parte di molti.

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