perche nasce il movimento nazionale per la sovranita'

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Nel Partito Democratico si è consumato l'ennesimo atto del lungo dramma della Sinistra italiana, con Renzi che gioca al piccolo dittatore e la sinistra più radicale all'eterna ricerca di un punto di sintesi. Sembra passato un secolo da quando Walter Veltroni annunciò la nascita del Pd con la fusione dei Democratici delle due storiche culture quella post-comunista e quella democristiana di sinistra. Oggi assistiamo alla crisi di questo progetto, ancora più grave della scissione. Renzi ha un sola idea in testa, unire il progressismo con l'ideologia neoliberista, piegando i ceti popolari alle logiche del capitalismo globale. Il cosmopolitismo della Sinistra in genere non sconfigge (o non vuole sconfiggere) la finanza internazionale e le multinazionali che vogliono cancellare ogni frontiera tra gli Stati e ogni sovranità nazionale - vedi i trattati di libero scambio sul Pacifico (TPP) e sull'Atlantico (TTIP)-, in sintesi l'abbattimento di qualsiasi barriera doganale e vincolo statale che farebbero guadagnare ai già "grandi" ricchi del pianeta ulteriori ricchezze. Quello che accomuna tutte le formazioni politiche della cosidetta Sinistra è il rifiuto di riconoscere che solo la sovranità nazionale è lo strumento per attuare la giustizia sociale e promuovere il lavoro. Oggi solo lo Stato-Nazione, con la sua sovranità popolare e monetaria, può garantire spazi finanziari per il Welfare, preservandolo dagli ormai insostenibili flussi migratori, insieme a grandi investimenti pubblici che possono rimettere in moto lo sviluppo e l'occupazione. L'unico vero freno al turbo-capitalismo della globalizzazione è la ricostruzione di un'appartenenza nazionale dotata di sovranità. Per questa ragione non sono poche le frange militanti che oggi si staccano dalla Sinistra e si ritrovano a parlare con il Polo Sovranista, per non parlare dei tanti lavoratori che non votano più PD. Pino Rauti Segretario del Movimento Sociale negli anni '90 parlava dello "sfondamento a sinistra" come strategia di una Destra dotata di un vero progetto nazional-popolare. Non fu capito (allora) ma aveva ragione. Oggi lo sfondamento a sinistra si può e si deve fare, perché il neonato Movimento Nazionale per la sovranità parte da Destra ma è destinato a parlare trasversalmente al ceto medio e a tutti i ceti popolari che stanno pagando un prezzo troppo alto al pensiero unico della globalizzazione. Per questo la Sinistra italiana si rassegni: se non rinuncia al suo cosmopolitismo ha un destino di irrilevanza politica. La bandiera della giustizia sociale e della legalità è ormai in mano alla destra sociale, per questo è stato fondato il Movimento Nazionale per la sovranità (al quale ha aderito anche La destra Storace) che presto inizierà l'attività politica anche nella nostra città con le prossime elezioni comunali. Mario Bertoli (Movimento Nazionale per la sovranità - Parma)

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