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A Soragna il Comunismo è stato bandito

"Il partito Comunista ha cagionato la morte di oltre cento milioni di persone..."

Il documento votato dal Consiglio comunale di Soragna, paese della provincia di Parma, su proposta dalla consigliera Maria Pia Piroli del gruppo Soragna ci Lega, mette al bando l'ideologia comunista. Il testo, approvato con sei voti favorevoli, quattro contrari e due astenuti, impegna il primo cittadino Salvatore Iaconi Farina ad "avanzare al Governo la richiesta di perseguire penalmente con pene severe chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito Comunista". Il comportamento è punibile anche se commesso "attraverso la riproduzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti, persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne richiama pubblicamente la simbologia o la gestualità, con pena aumentata se il reato dovesse avvenire per via informatica (es. Facebook, Twitter, Instagram)". Il Comune di Soragna ha "più volte espresso il proprio apprezzamento a iniziative per la pace, la democrazia e la condanna di tutti gli estremismi" affermando che il partito Comunista ha "cagionato la morte di oltre cento milioni di persone sotto il simbolo falce e martello".  "Ancora oggi il Partito comunista in molti paesi del mondo è sinonimo di feroci dittature o deboli democrazie, tra le più note: Corea del Nord e Venezuela" e viene ricordato che anche nel "nostro Paese tutti i gruppi antagonisti si rifanno a tale ideologia, ai suoi simboli e leader".

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