Ablondi replica a Vilani: "E' tardi per le verifiche"

In merito alla verifica di maggioranza richiesta da Villani a Parma Civica per settembre

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Il ras del Popolo delle Libertà Luigi Giuseppe Villani ha recentemente replicato a Parma Civica aprendo la strada ad una verifica di maggioranza nel mese di settembre. Una presa di posizione commentata dal consigliere comunale del Prc Marco Ablondi. “Villani detta l'agenda politica con la presunzione di poter risolvere la grave situazione che investe il Comune e le partecipate – dice Ablondi – ma questa altro non è se non la conseguenza del malgoverno di una alleanza civico berlusconiana oramai allo sfascio. Si rinvia ai giorni della vendemmia una verifica di cui oramai non c'è più bisogno perché fatti e misfatti sono più che evidenti. Quello della giunta è oramai solo un tirare a campare che aggrava una situazione già pesante e che non può essere risolta da chi l'ha creata. A settembre, peraltro, potrebbero essere tardi o addirittura impossibile fare la verifica, almeno per le attuali forze di governo della città. L'auspicio è questa sia consegnata al più presto in mani più responsabili. Ci troviamo di fronte ad una città che non sopporta più la politica degli annunci e degli slogan volti a magnificare un governo che l'ha portata sull'orlo del fallimento: è dura, ma anche Villani dovrà rendersi conto che oramai gli amministratori, almeno quelli rimasti, non sono più credibili e sono i cittadini a chiederne con forza le dimissioni. Non è certo questo il tempo di verifiche, visto che alle verifiche c'è già chi sta lavorando alacremente. Non a caso ci dicono che oggi l'inchiesta si allarga sempre più e coinvolge nuovi settori quali l'urbanistica e l'edilizia”.

Ablondi replica anche a Buzzi che non più tardi di ieri era intervenuto per esprimere solidarietà ai dipendenti comunali. “Il vicesindaco – afferma Ablondi – è oramai consapevole del venir meno della fiducia dei cittadini e cerca di conquistare quella dei dipendenti esprimendo loro apprezzamento e piena fiducia. Ma queste altro non sono che dichiarazioni rituali pronunciate da chi sa di essere prossimo al momento del commiato. Sicuramente l'espressione così calorosa sarà sentita e veritiera, purtroppo per lui i dipendenti, o perlomeno la maggior parte di loro, dimostrano oramai chiaramente di avere perso la fiducia, se mai l'hanno avuta, nei confronti di questa giunta. I meriti e il lavoro dei dipendenti andavano riconosciuti giorno per giorno, invece la politica della giunta in materia di Personale si è caratterizzata in questi anni per la destrutturazione dell'apparato mortificando le capacità ai vari livelli e la fedeltà all'istituzione. Si è al contrario premiatala fedeltà agli amministratori con tutte le conseguenze che ne sono derivate”.

 

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