Aimi: “Pizzarotti concede passo carrabile solo agli antifascisti? Piuttosto dia l’esempio e rimuova l’intitolazione della strada all'infoibatore Tito”

"Come Forza Italia ci permettiamo di dargli un consiglio: ritorni sui suoi "passi" prima di scivolare ancora di più nel ridicolo"

"A Parma il sindaco Pizzarotti, che sta facendo la sua personale ridicola battaglia per distribuire a tutti il bollino antifascista, ora si è inventato il divieto di “fascio carrabile” o, meglio ancora, il passo carrabile ti è concesso solo se sottoscrivi la dichiarazione con cui ripudi il nazismo e il fascismo. Quale sarà il prossimo passo di Pizzarotti, coprire con un “tendone” (come propose il Pd per le croci al cimitero di Cento) ogni opera o struttura della sua città costruita nel ventennio? Vogliamo oscurare, per esempio, il Monumento alla Vittoria, il Teatro al Parco, la sede del Genio civile, ogni palazzo pubblico e privato costruito durante quel periodo? E all'anagrafe cosa facciamo, cambiamo nome a tutti i Benito, Adolfo, Rachele, Italo, Romano etc… ?

Di più, sul versante pratico, se a un cittadino non importa legittimamente nulla del fascismo o dell’antifascismo, cosa si fa? Esiste a Parma l'autorizzazione a piazzargli l’autovettura o il furgone davanti al garage, all’uscio di casa, alla bottega? Come Forza Italia ci permettiamo di dargli un consiglio: ritorni sui suoi "passi" prima di scivolare ancora di più nel ridicolo.

Tutti i cittadini è bene che aderiscano ai valori della Costituzione, ma tale vicinanza non deve passare attraverso cialtronate di queste proporzioni. Suggeriamo però al Primo Cittadino di essere un po’ più innovativo: magari aggiunga nel modulo anche il ripudio del comunismo, dell'integralismo islamico o, perché no, dell'appartenenza a quei "circoli ricreativi" appartenenti all'area antagonista. Se proprio vuol fare qualcosa di serio, rimuova piuttosto l’intitolazione all'infoibatore Tito di una strada che si trova ancora nel suo Comune (una delle ultime quattro in Emilia Romagna). Perché, o celebri la giornata del ricordo dei martiri delle foibe, o celebri Tito. O stai con le vittime, o stai con il carnefice. Dal passo dell'oca, al passo carraio, al passo falso sulla strada della follia politica...il "passo" è davvero breve". Lo dichiara Enrico Aimi, senatore, capogruppo in Commissione Affari Esteri per Forza Italia e commissario provinciale Parma.

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