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Alfieri presenta il programma: "Parma è la nostra casa, dobbiamo amarla e proteggerla"

"Se il bilancio è stato bonificato per davvero, abbassiamo tasse e tariffe. Cercheremo di fermare la differenziata porta a porta"

Oggi, 21 gennaio, all’Hotel San Marco di Ponte Taro, sono stati presentati i punti salienti del programma elettorale del candidato sindaco di Parma non ha paura Luigi Alfieri. Insieme al giornalista e scrittore, presente sul palco Stefano Dambruoso, Questore della Camera dei Deputati, Magistrato da sempre impegnato nella lotta alla mafia. Poche ma significative immagini hanno fatto da sfondo al discorso elettorale. Su tutte, il disegno di una casa dipinta da un bambino. “Parma è la nostra casa – ha detto Alfieri -. E dobbiamo amarla, rispettarla e proteggerla come la nostra abitazione. In primis, deve essere sicura”. Attraverso questa metafora, Alfieri ha fatto appello al forte senso di appartenenza dei cittadini parmigiani. La città, deve essere protetta e preservata dal degrado. Il fatto che Parma, nelle recenti classifiche del Sole 24ore sulla sicurezza Urbana, sia collocata al 86° posto e preceduta da centri con grandissimi problemi di criminalità organizzata, è per Alfieri il sintomo di un malessere che deve essere curato, piuttosto che ignorato come, purtroppo, avvenuto negli ultimi anni.

“Questa casa – ha detto Alfieri - deve dare spazio a tutti. Ci deve essere una stanza per i giovani per divertirsi e fare musica, con un “garage” dove i ragazzi possano crearsi un lavoro, sull’esempio delle autorimesse americane che hanno prodotto gli Steve Jobs e i Bill Gates. Nella casa Parma, una delle stanze migliori, una stanza colorata e luminosa, deve essere occupata dagli anziani. Perché possano riposare tranquilli dopo una vita di lavoro. Ancora ci deve essere la stanza dove i bambini possano giocare e studiare sereni. E poi c’è la stanza degli ospiti. Le persone che vengono da fuori vanno accolte con la massima disponibilità. E, se seguono le regole della casa, devono essere trattate come gli altri inquilini”. Tante le proposte inserite all’interno del programma elettorale: l’abolizione della raccolta differenziata spinta e mal organizzata, sostituita dalla dotazione dotazione di cassonetti interrati. “Questo passaggio non sarà facile perché la raccolta rifiuti sta per essere appaltata col porta a porta e cambiare metodo richiederà molto impegno e tempo. Ma ci proveremo” – ha promesso.

“La casa Parma - ha aggiunto – non deve essere isolata. Come tutte le nostre abitazioni deve essere collegata col mondo. Una città d’arte tecnologica e super connessa - spiega il candidato – è estremamente attrattiva per il turista e per chi si occupa di affari”. E la capacità di attrarre crescerà se saranno mantenute e rispettate le antiche promesse di collegamento tra Parma, Milano e Roma, attraverso l’incremento delle corse dell’alta velocità. Il candidato ha sostenuto inoltre che, se, come dicono gli attuali amministratori, il debito del comune è stato bonificato, comincerà ad abbassare le tasse locali e le tariffe di alcuni servizi, secondo le indicazioni di una commissione di esperti.  “Il messaggio – ha concluso – è chiaro: la città di Parma deve tornare ad essere la casa di tutti i cittadini e di tutte quelle persone che la amano e la rispettano; un’abitazione sicura, bella, globale e solidale. Certo che dobbiamo calcare molto sul solidale. Dobbiamo risolvere i problemi di quelle undicimila persone che uno studio recente ha catalogato come poveri assoluti e relativi. Gente che non arriva in fondo al mese, che non ha una casa decente o un lavoro, che non può permettersi il dentista o un biglietto del cinema”.

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