Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Alta Velocità a Parma: parere negativo sull'emendamento della Lega per lo stanziamento di 5 milioni

Lo aveva presentato la deputata parmigiana Laura Cavandoli

Una doccia fredda rischia di spegnere la speranza di Parma, da qualche tempo riaccesa, di avere una sua fermata dei treni dell'alta velocita' nei pressi del polo fieristico. Arriva dalla commissione Bilancio della Camera dove ieri, nell'ambito dell'esame degli emendamenti al decreto Rilancio, il relatore della legge Carmelo Massimo Misiti (M5s) ha espresso parere "contrario" a quello numero "208.21", presentato per dare gambe alla realizzazione dell'opera. Si tratta della proposta avanzata dalla deputata parmigiana Laura Cavandoli (Lega) che chiedeva al Governo di stanziare cinque milioni (tra il 2020 e il 2021) per finanziare uno studio di fattibilita' sulla eventuale nuova stazione dei treni Av nel sito di Baganzola, ed avviarne la progettazione.

Un'operazione che, nei giorni scorsi, sembrava quasi sul punto di decollare, dopo le aperture arrivate da Regione e ministero delle Infrastrutture e perfino un incontro in videoconferenza tra il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e i suoi tecnici e lo staff del ministro Paola De Micheli con esponenti di Rfi. Fatti visti con cauto sospetto a Reggio Emilia dove una nuova fermata dei treni veloci avrebbe vanificato gli sforzi -che proseguono tutt'ora- per valorizzare la stazione Mediopadana, l'unica in linea tra Milano e Bologna dell'alta velocita', inaugurata nel 2013. Il suo ruolo era stato difeso a spada tratta anche dal sindaco reggiano Luca Vecchi, che in sostanza ha invitato i "cugini" d'oltre Enza a rassegnarsi e a puntare su altre infrastrutture a servizio di tutta l'area vasta mediopadana, come ad esempio l'aeroporto. (Agenzia Dire) 

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