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Aree Vaste Emilia, le critiche di Dall'Olio e Rainieri alla proposta di Bonaccini

Bonaccini annuncia l'istituzione entro il 2017 di 4 Aree Vaste: Parma - Piacenza, Modena -Reggio Emilia, Bologna - Ferrara, Ravenna Forli - Cesena Rimini. I commenti alla proposta di Rainieri (Lega) e di Dall'Olio (Pd).

Di oggi l'annuncio del Presidente alla Regione Stefano Bonaccini di voler istituire -entro il 2017- 4 Aree Vaste: Parma - Piacenza, Modena -Reggio Emilia, Bologna - Ferrara, Ravenna Forli - Cesena Rimini per poter far fronte alla legge Delrio che ridisegna confini e competenze dell'amministrazione locale.

Rainieri, segretario nazionale della Lega Nord per l'Emilia interviene sulla sua pagina Facebook a seguito delle dichiarazioni del presidente Bonaccini sul progetto delle aree vaste dando un giudizio negativo all'annuncio. "Un ridisegno della nostra terra che mi lascia perplesso" esordisce Rainieri che ipotizza "non vorrei che, più che semplificare le cose le si vada a complicarle inutilmente". Il segretario leghista spiega poi il motivo delle possibili complicazioni in merito richiamando la necessità delle persone che "hanno bisogno di semplificazione e snellimento delle procedure burocratiche, non di nuove inutili complicazioni" promettendo che " alla ripresa dei lavori chiederò di fare chiarezza su un processo di riforma che invece di andare avanti rischia di tornare indietro complicando la vita della nostra gente e di tutti gli attori di un tessuto produttivo straordinario che continua a chiedere attenzione e sostegno. E non il solito tanto fumo senza l’arrosto”. 

Di avviso simile, seppur di diversa indirizzo politico è Dall'Olio, capogruppo Pd in Consiglio Comunale a Parma e lavoratore presso il servizio Agricoltura della Provincia che, interrogato sulla questione, puntualizza "Le aree vaste sono appena citate e non sono normate da nessuna parte, per ora è un contenitore vuoto" proseguendo specifica poi le priorità "Mi pare che sia molto più urgente affrontare il tema delle Provincie e solo quando queste Provincie saranno eliminate come Enti dalla riforma costituzionale si potrà parlare di una diversa riorganizzazione. Qui l'urgenza è quella di riorganizzare le funzioni che avevano le Provincie capendo come fare. Ci sono tante materie che in questo momento sono nel limbo".

Quali sono le materie "nel limbo" e le proposte che si potrebbero apportare per fronteggiare il problema delle Provincie? "Ci sono alcune funzioni che devono essere riattribuite quali ad esempio l'agricoltura che ha urgenza di trovare una nuova collocazione, in qualche forma ad esempio come agenzia regionale come era nel passato. La priorità è dare una risposta alle esigenze di riorganizzazione che ci sono delle funzioni delle provincie rispetto a quello che rimane ai comuni e alla regione. Non credo che le aree vaste sia la priorità da affrontare.

Le funzioni da riordinare sono molte, ad esempio la formazione professionale, il turismo, i parchi, la sicurezza, la protezione civile , l'agricoltura, il commercio e l' artigianato e tante altre ancora. Con il decreto Delrio queste funzioni non sono più attribuite alla Provincia ma non hanno ancora una loro collocazione e mi sembra che questa sia la cosa più urgente da sistemare. In seguito si potranno immaginare delle riorganizzazioni ma bisogna prima capire bene di cosa si stia parlando". Vari i pareri alla scelta di Bonaccini che provengono, in maniera critica, anche dal suo stesso partito. Probabilmente il presidente Regionale avrà bisogno di rivedere la sua proposta per riorganizzare la situazione delle provincie che continua ad essere un problema difficile da risolvere.

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