Grillo, attacco alla stampa: "C'è chi fa carriera sull'odio per i 5 Stelle"

Dura presa di posizione del comico che paragona i giornali alla radio rwandese pro genocidio: "Il segnale di inizio delle ostilità è stata la vittoria di Pizzarotti a Parma". Ma così 'intimidisce' i media

Beppe Grillo a Parma con Federico Pizzarotti

Beppe Grillo attacca la stampa italiana ed in particolare quella di Parma. Nel mirino del comico genovese il presunto accanimento dei media e dei giornali on line contro il Movimento 5 Stelle. L'attacco, secondo Grillo, è iniziato dopo la vittoria di Federico Pizzarotti, eletto sindaco nella nostra città. Vittime di questo 'complotto' lui stesso e tutti i componenti del Movimento 5 Stelle.

"Da mesi, con un ritmo sfiancante -sostiene Grillo- i quotidiani, e le testate on line che vivono di notizie 'copia e incolla' e rimbalzano le falsità, insultano, diffamano, spargono menzogne, inventano fatti, creano dissidi inesistenti, diffondono odio su di me e sul Movimento 5 Stelle. Danno spazio a personaggi che non intervisterebbe neppure un giornalino scolastico, scavano nel passato e osservano con una gigantesca lente di ingrandimento il presente dei consiglieri 5 Stelle per trovare il più piccolo indizio per dimostrare che il M5S è uguale agli altri, peggio degli altri e, se messo alla prova, ruberebbe più di qualunque partito".

Nessun accenno diretto alla vicenda delle interviste tv comprate anche dagli esponenti del movimento cinque stelle in Emilia, ma il riferimento è evidente. "Il segnale dell'inizio delle ostilità - scrive Grillo - è stata la vittoria di Parma. Da allora, l'informazione italiana ha un solo bersaglio, il M5S. Chi ne fa parte è diventato un illuso o uno scarafaggio, un "cafard" da denigrare, da eliminare dalla vista degli italiani".

Ma Beppe Grillo va oltre il suo solito leit motiv contro la stampa ed i giornalisti in generale, accostando le testate italiane e di Parma alla Radio delle Mille Colline che incitava al genocidio nel 1994 in Rwuanda. Toni pesantissimi quelli del comico genovese, che non risparmiano nessuno.

"La Radio delle Mille Colline rwandese (RTLM) aveva un solo speaker, quella italiana ne ha un numero quasi infinito, non sono di destra o di sinistra, sono servi ed eseguono gli ordini.  Spesso si accontentano di poco per i loro pezzi, 15, 20 euro al massimo. Una elemosina per vendersi l'anima. C'è chi fa carriera sull'Odio 5 Stelle".

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