Parma, l'illusione che a decidere siano i cittadini

Il Movimento 5 Stelle di Parma: "Maggiore democrazia passa attraverso l'adozione di tutti gli strumenti di democrazia diretta e del vero bilancio partecipativo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Cos'è il “Bilancio Partecipativo” (BP)? Per scoprire questo metodo decisionale possiamo “visitare” la città che l’ha inventato: Porto Alegre, capitale del Rio Grande do Sul, Brasile.
Il BP è un processo attraverso il quale la popolazione interviene annualmente in maniera diretta in varie fasi del percorso decisionale sull’utilizzo delle risorse dell’Amministrazione Comunale che dovranno essere inserite nei Bilanci Previsionali (annuale e pluriennale). Il percorso dibattimentale si distende su tutto l’anno (ad eccezione delle vacanze), articolandosi in fasi in cui diversi sono gli attori “preminenti”.
Il BP è, quindi, un’arena deliberativa che ha il suo centro nell’importante ruolo di controllo e proposta svolto dai cittadini sull’andamento del processo di discussione e deliberazione sui diversi documenti di bilancio, che sono: Piano Pluriennale, Legge delle Direttrici di Bilancio (definisce mete e priorità), Legge Annuale di Bilancio, Piano Annuale degli Investimenti (contiene l’elenco di opere e servizi da attivare).
La Giunta di Parma, da circa un triennio, ha avviato l’Istituto delle Consulte, nominandolo “Bilancio Partecipativo” ma non ha nulla a che vedere col BP di Porto Alegre, anzi, come accade spesso per logiche di propaganda, i dipendenti eletti abusano dei termini per manipolare la percezione dell’opinione pubblica col chiaro intento di scoraggiare la partecipazione democratica dei cittadini.
Abbiamo accennato al vero BP dove i cittadini hanno accesso al Bilancio del Comune e possono destinare parte dei soldi pubblici in opere e servizi che puntualmente vengono realizzati. Il BP è anche uno strumento di organizzazione territoriale in cui cittadini e funzionari pubblici lavorano insieme per amministrare il territorio.

A Porto Alegre, nel BP trasparenza e comunicazione sono caratteristiche determinanti col chiaro intento di stimolare e coinvolgere tutti, soprattutto le fasce, generalmente, più deboli: giovani e anziani. Lo spirito sperimentale ha inventato nuove forme di partecipazione e di inclusione sociale dando risposte concrete a problemi che sembravano impossibili.
Comparare il BP di Porto Alegre con le Consulte di Parma è semplice. Ogni cittadino può fare il controllo da casa propria con internet e rendersi conto della pessima propaganda inventata dalla Giunta. Visitando il sito della “Prefeitura” (www2.portoalegre.rs.gov.br/op/), anche se non conosciamo il portoghese, possiamo intuire la profonda differenza fra le Consulte di Parma, chiamate erroneamente “Bilancio Partecipativo”, e il BP di Porto Alegre. Cliccando su “OP 2011/12” scorriamo le “priorità” deliberate “dal basso” dai cittadini e inserite nel Piano degli Investimenti. Comprendiamo che l’ambito di intervento dei cittadini brasiliani è paritario rispetto al Consiglio Comunale, non vi è distinzione, e grazie alla partecipazione popolare numerosi e gravosi problemi sociali e infrastrutturali sono stati affrontati e risolti, dalla riduzione delle favelas alla pianificazione territoriale, dai servizi culturali a quelli sociali. A Porto Alegre esiste un “Sistema Municipale di Gestione della Pianificazione” aperto e permanente, il cui compito è di controllare e gestire democraticamente una struttura Piano che punta a far tesoro della definizione progressiva delle sue regole. Cosa significa per noi italiani? Trasparenza totale e fine della corruzione sugli appalti pubblici. Guardate tutti i cantieri più importanti aperti a Parma, Stazione, ponti, inceneritore, tangenziale, centri commerciali e quartieri nuovi. Ebbene col vero BP i cittadini avrebbero potuto immaginare e disegnare la propria città e soprattutto avrebbero controllato sull’assegnazione di tutti gli appalti e sulla verifica dei lavori nei tempi prestabili. Cosa poteva significare? La fine dei rialzi sui costi di realizzazione e la fine di varianti ingiustificate. Bisogna pensare che la democrazia consente di progettare la città a misura d’uomo e non a misura dell’élite.

Invece, a Parma i cittadini non dispongono di strumenti analoghi e non possono decidere come destinare i soldi delle proprie tasse senza l’interferenza della Giunta. I cittadini non hanno un accesso facilitato con lettura comprensibile del Bilancio comunale (assenza di trasparenza) ed è la Giunta che conserva l’ultima parola con la possibilità di cancellare la volontà popolare. Dal sito del Comune di Parma le idee presentate nelle Consulte sembrano assomigliare a questioni di ordinaria amministrazione e di minore rilevanza economica, come l’allargamento di un marciapiede in via delle Fonderie. In una presentazione scaricabile del sito del Comune di evince che solo il 20% delle idee presentate ha avuto una realizzazione. Nella sostanza le Consulte non stimolano la partecipazione, non producono impatti rilevanti sulla città e distraggono le persone dalle decisioni politiche più importanti.
Comparando le procedure è evidente che in Brasile esiste una partecipazione democratica vera e genuina, voluta da tutti mentre a Parma esiste una concreta presa in giro della maggioranza dei cittadini parmigiani che non è a conoscenza dell’esistenza di questa sperimentazione dell’Istituto delle Consulte. L’obiettivo della Giunta è evidente: millantare l’uso del BP, ma si tratta di consultazione. 
L'obiettivo del BP di Porto Alegre era quello di dare voce e legittimazione alla popolazione dimenticata e questo risultato è stato raggiunto.

Parma è un città europea con reddito pro-capite sopra la media italiana e che può esser travolta dalla cattiva gestione degli Amministratori "colti nel giocare" con strumenti finanziari.
Due città diverse che hanno avuto, di fronte ai temi della politica, atteggiamenti opposti. Da un lato maggiore democrazia, trasparenza, partecipazione e inclusione sociale; dall'altro lato minore trasparenza e un ritorno al sistema feudale con l'uso prioritario della finanza. Porto Alegre è stata modello di educazione civica esportata, li nacque il "World Social Forum" e il BP è in corso in circa 500 città nel mondo. Parma ha importato la finanza e tristemente famosa per il più grande crack al mondo, Parmalat. Forse, noi italiani dovremmo rivedere il nostro modo di pensare e imparare qualcosa dai Paesi erroneamente etichettati "in via di sviluppo". 
“Parma in MoVimento”, come altre liste a 5 stelle, intende importare le migliori esperienze di “pianificazione partecipata” introducendo tutti gli strumenti di democrazia diretta e partecipativa col fine di integrare la democrazia rappresentativa. Il DLgs 18 agosto 2000, n. 267 “Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali” e il relativo supplemento ordinario 162 prevedono l’introduzione e la valorizzazione della partecipazione popolare in tutte le sue forme citando, chiaramente, tutte le forme di referendum. 
La partecipazione democratica più efficace è quella che non preveda intermediari, come avviene in Svizzera e in altri Paesi, gli esempi ci sono e risultano esaurienti, è sufficiente copiarli e metterli in pratica per stimolare e far nascere la vera democrazia anche in Italia.

Giuseppe Carpentieri

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