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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

La biodiversità? Inseriamola nello statuto del Comune

La proposta di Marco Boschini di Sinistra Coraggiosa e Enrico Ottolini di Europa Verde

Lunedì 13 maggio approda in Consiglio comunale la biodiversità. La proposta, dei gruppi consiliari Europa Verde – Verdi – Possibile e Sinistra Coraggiosa, è di inserirla nello Statuto, tra i principi e i valori del Comune.

"Analogamente alla Costituzione italiana - si legge in una nota dei consiglieri comunali Marco Boschini  e Enrico Ottolini -  che nel 2022 ha inserito la biodiversità tra i suoi articoli, se il Consiglio comunale approverà la proposta con la maggioranza qualificata dei due terzi, l’articolo 4 dello Statuto comunale sarà modificato e con un nuovo comma: “Il Comune opera per garantire la tutela della biodiversità, intesa come variabilità tra gli organismi viventi di ogni origine, tra gli ecosistemi terrestri, gli ecosistemi acquatici ed i complessi ecologici di cui fanno parte, includendo anche la diversità nell’ambito di ciascuna specie, tra le specie e gli ecosistemi.”

La delibera sottolinea come Parma sia da vari decenni molto attiva nella tutela della varietà delle specie viventi, a partire dalle ricerche sviluppate nel mondo universitario (di cui si ricorda in particolare la figura del Prof. Antonio Moroni), alle attività di varie associazioni, alle iniziative di scuole, enti pubblici ed imprese. Nel contempo, il territorio comunale presenta aree rilevanti per la biodiversità, come il torrente Parma e l’area dei fontanili di Beneceto. Per quest’ultima il Consiglio comunale ha recentemente deciso di istituire un’Area di riequilibrio ecologico.

Un primo passaggio importante per l’integrazione dello Statuto è già stato effettuato nella Commissione Affari Istituzionali, che ha ascoltato il parere di esperti, rappresentativi di alcune delle organizzazioni attive nel campo della biodiversità.

Donato Grasso, dell’Università di Parma, ha dichiarato che “avvicinare la cittadinanza a questi concetti è il primo fondamentale passaggio per quella rivoluzione culturale alla base dell’adozione di uno stile di vita più ecologicamente corretto e compatibile con il benessere di tutti, altri organismi compresi”. Franca Zanichelli, della Società Parmense di Scienze Naturali, ha fatto presente che anche problemi come quelli della zanzara tigre o della cimice asiatica rientrano nella gestione della biodiversità: “l’equilibrio intrinseco di un ambiente funziona se riusciamo a mantenere spazi in cui la biodiversità può agire come correttore naturale. La sfida che dobbiamo vincere è farlo comprendere a chi pensa che tutto ciò non sia vero e che l’insetticida sia la magica soluzione”. Per Renzo Valloni, del Centro di Etica Ambientale, “ci è richiesto un particolare impegno per lo sviluppo di politiche di tutela degli ecosistemi territoriali, puntando al ripristino di quell’equilibrio tra natura e attività umane che tanto sapientemente hanno saputo assicurare le passate generazioni”. Emanuele Fior, dei Parchi del Ducato, ne ha illustrato il ruolo fondamentale, in quanto l’Ente “fa della valorizzazione delle aree protette e della conservazione della biodiversità la propria mission, ed è dunque al fianco di tutti quei soggetti, istituzionali, privati e del terzo settore, che vogliano spingersi in questa direzione”.

I due consiglieri firmatari sono ottimisti sull’esito del voto in Consiglio comunale. Marco Boschini, di Sinistra Coraggiosa: "Ho firmato convintamente questa proposta perché credo che la forma possa e debba diventare sostanza. A patto che ci sia la volontà da parte di tutte e tutti di non lasciare questo principio solo sulla carta. A noi il compito di raccontare, tutelare, difendere, e far crescere una cultura del rispetto e della cura oggi scarsamente alimentata. Ci aspetta un grande lavoro: dare voce a ciò che voce non ha". Per Enrico Ottolini, Europa Verde: “l’attività di cittadini, associazioni, università ed istituzioni a favore della ricchezza di specie a Parma ci pone nelle condizioni di poter dire che la biodiversità è un valore per la nostra comunità locale. Un valore che merita il riconoscimento nel nostro Statuto, come fondamento delle nostre scelte per il futuro”.

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