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Commercio, interventi scaccia crisi: zero spese per i cambi d'uso

Approderà giovedì in consiglio la variante al Rue discussa dalla commissione consiliare Urbanistica. Per locali entro i 250 metri quadri non saranno più previste spese per il cambio di destinazione

Una commissione urbanistica mirata a sviluppare il commercio. Approderanno giovedì 7 marzo in Consiglio giovedì le varianti al Rue discusse ieri pomeriggio nelle sale del Duc. Maggiore flessibilità nel cambio di destinazione d'uso dei locali e crezione della nuova commissione consultiva per la qualità architettonica del paessaggio. Due provvedimenti firmati dall’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi.

Il primo intervento riguarda gli esercizi alimentari e non con una superficie inferiore ai 250 mq, sali e tabacchi e rivendite di giornali e riviste. Come ricorda l'assessore Alinovi, "sono troppi i locali in disuso e abbandonati sia nel centro che nella periferia della città". E allora il Comune prova a metterci una pezza. Per questi particolari locali di piccolo taglio non si dovranno più pagare gli oneri legati all’aumento del carico urbanistico. Modifiche nate e pensate per incentivare la nascita di piccole attività come ristoranti, bar, edicole o piccoli studi.

È in attesa del voto e dell’approvazione dei consiglieri anche il secondo provvedimento riguardante la Commissione consultiva per la qualità architettonica per il paesaggio. Non saranno più sei ma 5 i professionisti esterni al Comune che ne faranno parte. Ognuno dei membri avrà il compito di esprimere pareri obbligatori ma non vincolanti su interventi edilizi e urbanistici per un compenso di 30 euro a seduta.

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