Caselli e Bonetti (Pd): "Indignati e perplessi per la nuova intitolazione del Parco Falcone Borsellino"

Comunicato del consigliere comunale e del consigliere provinciale del Partito Democratico

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

E' di questi giorni la decisione dell'amministrazione comunale di cambiare la titolazione del parco Falcone e Borsellino, la grande area verde che si estende fra via Mantova e via Lazio, proprio a fianco dell'auditorium Paganini.

Ai due magistrati, vittime della mafia e figure di primo piano del patrimonio nazionale nella difesa della legalità e dei valori del nostro paese, verranno intitolati i viali che sorgeranno nella nuova area stazione. Il parco sarà dunque dedicato ad altri due personaggi, questa volta provenienti dal mondo dello spettacolo e recentemente scomparsi: Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Questo fatto ci lascia indignati e perplessi. Com'è possibile infatti paragonare, nella titolazione di un'area così importante, due eroi nazionali ad una coppia di attori comici, per quanto stimati e apprezzati dal pubblico? Non era possibile trovare, fra i personaggi illustri della nostra storia locale recente, fra gli eventi che hanno segnato il nostro paese, fra le figure di spicco del panorama nazionale e internazionale, possibili titolazioni più consone? In tempi recenti è stato chiesto ad esempio che venissero dedicate aree cittadine a Rosa Parks, attivista afroamericana per i diritti civili, ad Angelo Vassallo, sindaco di Pollica ucciso della mafia, ad Enzo Biagi, alle vittime della strage di Ustica, a quelle della strage di Bologna, o ad Harvey Milk, un politico americano e promotore dei diritti degli omosessuali. Queste le proposte ufficiali giunte al palazzo comunale, ma in tanti avevano levato la richiesta di dedicare uno spazio, ad esempio, a Mario Tommasini, personaggio di spicco della storia locale e promotore di tante iniziative sociali volte a migliorare la vita delle persone, così come a Mirka Polizzi, recentemente scomparsa e vero e proprio simbolo della resistenza a Parma. Tanti altri potrebbero essere i nomi in una città generosa di attivisti, professionisti di alto livello, intellettuali ed artisti ai quali non è ancora stata tributata pubblica memoria. Era dunque necessario avanzare l'ipotesi di questa titolazione? Non era necessario che i personaggi in questione fossero scomparsi da almeno 10 anni (motivazione che negli scorsi anni è spesso stata alla base della mancata dedica di vie cittadine)? La decisione suona stridente e surreale, tanto più se si pensa che allo stesso tempo viene proposto lo spostamento in una zona più “centrale” di via Adriano Mantelli (repubblichino), al quale verrebbe dedicata una nuova strada a fianco dell'aeroporto. Sembra quasi che Parma debba ricorrere a titolazioni “d'emergenza”, priva di un patrimonio storico e di una memoria personale di cui invece è ricca. Lo ripetiamo, il problema non è il Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, due volti storici del mondo dello spettacolo italiano: il problema è nei criteri di scelta dell'Amministrazione Comunale e nell'assoluta incapacità di ascoltare le tante proposte meritorie che in questi anni sono arrivate dal Consgilio COmunale o dai cittadini. Per questo non possiamo che esprimere la nostra assoluta contrarietà all'iniziativa, auspicando un cambiamento d'intenti da parte dell'amministrazione e una maggiore cura nella scelta dei personaggi a cui tributare l'onore della dedica di uno spazio pubblico."
Matteo Caselli, consigliere comunale Pd.
Caterina Bonetti, consigliere provinciale Pd.

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