rotate-mobile
Politica

Cavandoli: "La regione non applica la norma statale per la quarantena: cittadini segregati in casa"

"Oltre al danno individuale per chi è segregato in casa, le aziende restano senza lavoratori e le scuole senza insegnanti o studenti"

“I disagi che si stanno verificando in queste ore in Emilia-Romagna, si sarebbero potuti evitare se la Regione stesse applicando il decreto legge 30 dicembre 2021 n. 229 in vigore dal 31 dicembre. Chiaramente così non è. Molti cittadini si trovano segregati in casa in attesa dell'appuntamento o dell’esito del tampone di guarigione dell’Ausl". Così la deputata della Lega Laura Cavandoli. "Presenterò un’interrogazione al Presidente del Consiglio dei Ministri e al ministro della Salute perché verifichino l’applicazione del decreto legge in tutte le regioni. La norma statale è chiara: basta un tampone anche antigenico con esito negativo fatto in farmacia o in laboratorio privato, per mettere fine alla quarantena e all'isolamento, mentre la Regione continua ad applicare il protocollo sulla base della normativa precedente secondo cui il tampone di guarigione deve essere molecolare e può essere fatto esclusivamente dall’Ausl.

Oltre al danno individuale per chi è segregato in casa, le aziende restano senza lavoratori e le scuole senza insegnanti o studenti.  La Regione ha dichiarato che deciderà sul da farsi venerdì 7, giorno in cui riaprono le scuole. Un’assurdità. Qui non si tratta di decidere, ma di applicare la norma e liberare subito i cittadini guariti”. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cavandoli: "La regione non applica la norma statale per la quarantena: cittadini segregati in casa"

ParmaToday è in caricamento