La CGIL prende posizone dopo le ultime vicende che hanno coinvolto IREN e Comune di Parma

Con questo documento si intende il disagio dei lavoratori che riscontrano cattive forme di gestione a fronte di una grave crisi economica che richiederebbe invece la qualificazione e lo sviluppo dei servizi territoriali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

In relazione ai più recenti eventi che hanno interessato la Multiutility IREN, le strutture sindacali della CGIL e le categorie FILCTEM e F.P. chiedono atti conseguenti:

1)     alla Direzione IREN di assumere l'impegno ad operare affinchè sia garantita la massima collaborazione alla Magistratura e di adottare il massimo rigore qualora altro personale venisse coinvolto nell'indagine ed infine di introdurre procedure formali di controllo per evitare il ripetersi di simili episodi;

2)     al Comune di Parma di assumere la responsabilità di sbloccare i lavori del nuovo Termovalorizzatore, che potrebbe essere completato tra un anno. Il protrarsi del fermo cantiere determinerà, in tempi brevi, un peggioramento della gestione del ciclo dei rifiuti a Parma, con un aumento sensibile dei costi di smaltimento  a causa della necessità di dover ricorrere ad impianti fuori provincia;

3)     al Sindaco di Parma di decidere rapidamente se sussiste un rispetto delle norme di legge nelle autorizzazioni per la costruzione del Termovalorizzatore, oppure deve attivarsi in tempi brevi al fine di garantire la tutela dell'ambiente e la salute dei cittadini.

Peraltro solo la realizzazione di questi impegni può contribuire a raggiungere l'obiettivo di Rifiuti Zero ed evitare di svalutare il capitale umano e finanziario; proprio le recenti delibere comunali hanno trasferito quote di azioni della stessa IREN (14 milioni di euro) a garanzia degli enormi debiti delle società partecipate del Comune di Parma, in questo modo riducendo ulteriormente la quota in capo all'amministrazione cittadina.

Con questo documento si intende il disagio dei lavoratori che riscontrano cattive forme di gestione a fronte di una grave crisi economica che richiederebbe invece la qualificazione e lo sviluppo dei servizi territoriali.

Anche per questa ragione si riconferma l'impegno, unitamente alle altre organizzazioni sindacali, a portare avanti le istanze dei lavoratori emerse nella partecipata assemblea del 6 luglio scorso nella quale si è chiesto alla Multiutility IREN di assumere la funzione di grande impresa industriale-energetica-ambientale per contribuire allo sviluppo eco compatibile del territorio e di instaurare positive e corrette relazioni industriali sia livello territoriale che di Gruppo.

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