Cittadella, giostre e chiosco addio? Aiello: "Non si sfratta nessuno"

Dopo l'interrogazione di Pd, Prc e Ap-Av che avevano chiesto la sospensione del provvedimento, l'assessore ai Lavori pubblici: "Assicuro tutti che quanto detto dall’opposizione nel documento sulla Cittadella non è corretto"

In seguito alla notizia diffusa nel primo pomeriggio, secondo cui dal prossimo primo giugno la Cittadella avrebbe potuto perdere le giostre ed il chiosco, l'assessore ai Lavori pubblici, Giorgio Aiello, è intervenuto per rassicurare sul fatto che "nessuno verrà sfrattato". Avevamo appreso la notizia dopo l'interrogazione presentata dai capigruppo dell'opposizione in Consiglio comunale, i quali avevano ricevuto qualche giorno fa una lettera da parte dei titolari delle attività ludiche e di ristoro. Agli imprenditori, in Cittadella ormai da decenni, è stata preannunciata formalmente dall'amministrazione "l’interdizione dell’area attualmente occupata" a partire dal primo giugno perchè il nuovo progetto del parco non prevede il loro stanziamento.

L'opposizione ha quindi richiesto: la sospensione del provvedimento di interdizione, che il progetto venga illustrato al Consiglio di Quartiere, ai cittadini e agli imprenditori colpiti dal provvedimento e che il progetto fosse esaminato dalla Consulta per i Lavori Pubblici.

L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE AIELLO
“Assicuro tutti che quanto detto dall’opposizione nel documento sulla Cittadella non è corretto”. L’assessore Giorgio Aiello interviene sulla questione “sfratto” a chiosco e giostrai: “Al chiosco bar sono infatti pronti da giorni, all’Ufficio Patrimonio, i documenti per il rinnovo della convenzione, scaduta lo scorso dicembre e che, come ogni anno, viene prorogata di 12 mesi, mentre ai giostrai è stata recapitata una lettera di avvio di procedimento che come vuole la legge anticipa i lavori di sistemazione della Cittadella. Questo per dire però che il 1 giugno non ci sarà alcuno sfratto, ma solo l’inizio di una procedura che porterà la zona attualmente occupata dai giostrai ad essere interessata ai lavori per la realizzazione di un’area giochi. Nel frattempo si discuterà sicuramente con i giostrai circa il loro eventuale spostamento: che potrà essere o di dieci metri o di cinquanta o ancora, qualora lo spazio derivante dal progetto Canali non fosse sufficientemente capiente per le loro attrezzature, si potranno anche valutare altri parchi limitrofi al Cittadella come il Ferrari. Diranno insomma loro che cosa intendono fare.

Una cosa però deve essere chiara - conclude l’assessore Aiello - e cioè che il progetto Canali è finalizzato a raddoppiare lo spazio giochi per bambini nella Cittadella che, a quel punto interesserà, sia la parte destra che quella sinistra all’entrata dell’antica fortezza lato viale delle Rimembranze”.

Il testo completo dell'interrogazione

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Premesso che:
a)    con note 29.04.2011 il titolare di una giostra per bambini, presente in Cittadella da 25 anni, nonché i titolari del chiosco, installato da tempo immemorabile, e quelli dei letti elastici e del playground hanno ricevuto una comunicazione, con la quale si preannuncia loro “l’interdizione dell’area attualmente occupata dalle giostre fin dal primo giugno”;
b)    nelle stesse lettere, si precisa che “è in corso il progetto di riqualificazione del Parco Cittadella, nella quale è prevista l’eliminazione delle giostre private attualmente installate” sottolineandosi, altresì, che la comunicazione medesima vale quale “avviso di avvio del procedimento finalizzato alla revoca delle autorizzazioni”;
c)    uno degli scriventi ha interpellato, in data odierna, il Responsabile del procedimento, che gli ha comunicato che il progetto, che sarebbe interamente finanziato dal Comune senza intervento di privati, non è ancora stato approvato dalla Giunta Comunale o comunque dall’Organo competente;
d)    lo stesso Responsabile del procedimento ha precisato, a domanda, che il nuovo progetto non comprenderà, comunque, la presenza in Cittadella di giostre, ma solo di spazi ludici;
e)    in sostanza, il nuovo progetto escluderebbe, dall’1 giugno p.v. e per sempre, la possibilità per gli Imprenditori, che operano in Cittadella da decenni, di continuare nell’ambito dello stesso complesso la loro attività: il danno per gli Imprenditori e per le loro Famiglie è evidente, così come non appare, a priori, incompatibile la ricollocazione degli stessi esercizi commerciali nel contesto di una Cittadella riqualificata;
f)    peraltro, la scelta di escludere dal perimetro della Cittadella gli esercizi commerciali esistenti è in chiara controtendenza rispetto alla organizzazione dei principali parchi cittadini, nei quali impianti analoghi sono presenti con il gradimento della Cittadinanza, senza danno ambientale e senza snaturamento della funzione del parco;
g)    d’altra parte, inviare il 29.04.2011 sostanzialmente un ordine di sgombero per l’1 giugno p.v. ad Imprenditori commerciali non ha giustificazione alcuna: agli Imprenditori, a tutto concedere e fermo restando il diritto degli interessati di reagire nelle sedi competenti, si deve dare il tempo necessario per trovare le soluzioni alternative. Diversamente, nella realtà delle cose, pretendere lo sgombero in un mese vuol dire imporre agli Imprenditori la chiusura delle loro Aziende;
h)    la comunicazione suddetta, peraltro, non ha giustificazione né logica, né tecnica, né politico-amministrativa, non essendosi ancora create le condizioni, a prescindere da ogni valutazione sul merito del progetto, per poter pretendere di revocare le concessioni per la riqualificazione del Parco Cittadella;
i)    in un corretto rapporto con gli Imprenditori, in coerenza con la tanto decantata “filosofia”  del Comune Amico (e, prima ancora, nel rispetto della legge e delle Persone) avrebbe dovuto essere inviata semplicemente una comunicazione di avvio del procedimento di approvazione del progetto di riqualificazione del Parco Cittadella onde consentire agli interessati di intervenire nel procedimento. La nota inviata sembra fare riferimento anche a questo profilo, ma assume rilevanza superiore l’ordine di sgombero;
j)    ai fini della pretesa rimozione degli impianti esistenti, d’altra parte, non solo è necessario un progetto approvato, ma è anche necessaria la dimostrazione che, in relazione alle esigenze tecniche dei lavori di riqualificazione, la permanenza, in corso dei lavori, delle giostre è assolutamente preclusa: l’attento contemperamento delle esigenze pubbliche con le esigenze dei privati coinvolti dalle decisioni pubbliche è un’esigenza indiscutibile e pacifica, sia sul piano della prassi amministrativa, sia, prima ancora, sul piano della Costituzione (art. 97) e delle Leggi che regolano l’attività amministrativa;
k)    più in generale, il progetto di riqualificazione della Cittadella è tema di interesse cittadino, che, doverosamente, deve essere oggetto di un confronto nelle competenti Commissioni consiliari, che, in difetto di spontanea convocazione, verrà richiesto in via formale;
CHIEDONO
A)    la sospensione immediata della nota inviata ai suddetti Imprenditori quanto alla interdizione dell’occupazione dell’area delle Giostre fin dall’1 giugno p.v.;
B)    l’illustrazione, preventiva, del progetto di riqualificazione del Parco Cittadella al Consiglio di Quartiere, ai Cittadini e agli Imprenditori interessati e direttamente colpiti dal provvedimento;
C)    la convocazione della Consulta dei Lavori Pubblici per un esame preventivo del progetto.

Giorgio Pagliari (Pd), Marco Ablondi (Prc), Maria Teresa Guarnieri (Ap-Av)

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