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Martedì, 29 Novembre 2022
Politica

Classifica del Sole 24 Ore e Italia Oggi, Vignali: “Grandi passi indietro"

Il capogruppo in consiglio comunale della lista civica: "La città, dopo un trend di decrescita, è scesa di molte posizioni. Tutti i parametri analizzati sono negativi, tranne quello che riguarda le piste ciclabili che è rimasto stabile"

“Dopo la triste classifica del Sole 24 Ore di un mese fa sulla sicurezza che vede Parma seconda in Italia per furti negli esercizi commerciali e quattordicesima per violenza sulle donne ora la città fa passi indietro anche su ambiente e qualità della vita”. Così Pietro Vignali, capogruppo in consiglio comunale della lista civica che porta il suo nome, commenta le recenti classifiche pubblicate da due autorevoli testate: Il Sole 24 Ore e Italia Oggi. “Dopo tanti anni di lavoro, sia da assessore alla Mobilità a all’Ambiente che da Sindaco per affermare Parma ai primi posti delle classifiche dell’ecosistema urbano e per fare in modo che rimanesse sul podio, quest’anno la città, dopo un trend di decrescita, è scesa di molte posizioni. Per il Sole 24 Ore passa dal 7° al 14°, sulle performance ambientali di 105 Comuni capoluogo mentre per Italia Oggi passa dalla 4° al 15° posto. Tutti i parametri analizzati sono negativi, tranne quello che riguarda le piste ciclabili che è rimasto stabile. A ben guardare però sono piste improponibili che in molti casi, hanno mandato in tilt il traffico, come quella di viale Rustici. Molto negativo l’indice della mobilità sostenibile che pesa al 25% all’interno del quale sono evidenti i grossi passi indietro del trasporto pubblico. Parma passa dall’ottava posizione alla ventesima. Del resto in questi anni il Comune di Parma invece di dare contributi e investire su Tep, ha prelevato utili dall’azienda del servizio pubblico, ha tolto le navette dai parcheggi scambiatori, non ha potenziato il servizio e non ha innovato il parco autobus con mezzi più ecologici. Oggi ne paga il conto. Anche per quanto riguarda le isole pedonali siamo fermi a via Farini poi più niente. Ci sono stati solo recenti annunci di sperimentazioni, ma prima di chiudere al traffico e sperimentare bisogna dare alternative ai cittadini. Anche per quanto riguarda i rifiuti è aumentato il consumo pro capite e francamente con quello che costa l’attuale sistema di raccolta e con gli inconvenienti di sporcizia permanente in città non mi sembra un buon risultata. Le classifiche non vanno lette in termini assoluti, ma relativi con riferimento sia alle performance nel tempo che rispetto alle altre città e su entrambi questi fronti Parma ha fatto passi indietro. Non è nella top ten per l’ambiente e molte altre città, anche a noi vicine ci superano abbondantemente”.

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