Comitato Antifascista: "No all'abolizione del 25 aprile"

La nota del Comitato per la Memoria Storica sulla decisione del Governo nell'ambito della manovra finanziaria

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Comunicato: no all'abolizione del 25 aprile, del 1 maggio, del 2 giugno


Il Governo Berlusconi nell'ambito della manovra economica di ferragosto, che ancora una volta colpisce direttamente e/o indirettamente lavoratori dipendenti a basso reddito e ceti medi, ha deciso di spostare alle domeniche vicine le feste civili nazionali (senza toccare le festività religiose). Così di fatto vengono aboliti il 25 aprile, festa della liberazione dal nazifascismo, il 1 maggio, festa dei lavoratori, il 2 giugno, festa della repubblica italiana. È evidente il significato politico e ideologico di questa scelta: disperdere la memoria storica antifascista del Paese e i valori democratici, sociali, del lavoro alla base della costituzione della Repubblica, che tali ricorrenze rappresentano.

Esprimiamo la nostra netta contrarietà a tale decisione.

Una misura per giunta di scarsa efficacia rispetto agli obiettivi della manovra economica e comunque ingiusta per un Paese, l'Italia, in cui le ore lavorate non sono di meno a quelle degli altri Paesi europei.

Tutte le forze democratiche antifasciste, politiche, sindacali, culturali, si muovano per il ritiro immediato di questa misura scellerata.


COMITATO ANTIFASCISTA E PER LA MEMORIA STORICA – PARMA

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