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Consiglio comunale, blitz di Ubaldi: e la minoranza diventa maggioranza

Nuova seduta del Consiglio per martedì 11 ottobre. Ubaldi ha deciso per la 'doppia convocazione', così basteranno 4 consiglieri per dare il via ai lavori. Inoltre entrerà Poletti al posto di Arcuri

Doveva essere l'ultimo consiglio comunale convocato ed era scontato che non si sarebbe tenuto per mancanza di numero legale. Invece, nonostante le dimissioni del sindaco e la decisione della maggioranza di disertare la sala, il consiglio comunale di Parma si riunirà ancora martedì prossimo 11 ottobre e in quella occasione la maggioranza che ha sostenuto Vignali dal 2007 ad oggi diventerà minoranza.

A sorpresa il presidente del consiglio comunale Elvio Ubaldi ha deciso per la cosiddetta 'doppia convocazione' e, per legge, questa è valida anche senza la maggioranza assoluta, anzi bastano che in aula ci siano quattro consiglieri perché i lavori possano iniziare. A quel punto il consiglio potrà surrogare il dimissionario Francesco Arcuri, fedele alla maggioranza di Vignali, con Paolo Poletti, eletto nella stessa lista ma fedele a Elvio Ubaldi e non al sindaco uscente, e di fatto l'opposizione si ritroverà con 21 consiglieri, uno in più della soglia del 50 per cento. A questo punto il consiglio potrebbe anche approvare le delibere ancora in ordine del giorno, modificandone i contenuti in senso favorevole all'ex opposizione.

"Vogliono sabotare il Consiglio standosene a casa e si sbagliano di grosso - ha detto a fine seduta il presidente Ubaldi parlando del gruppo fedele ancora a Vignali. Martedì torneremo a riunirci e se vogliono possono presentarsi; vedremo se sono ancora maggioranza. Poletti? Entrerà in carica". "Sono sconcertato di questa decisione - ha replicato il vicesindaco Paolo Buzzi (unico in aula della Giunta assieme all'assessore al commercio Paolo Zoni). Non comprendiamo infatti il motivo di un nuovo consiglio viste le dimissioni del sindaco e la mancanza di delibere urgenti da approvare. Si tratta di un presa di posizione assolutamente incomprensibile da parte del presidente". Non è escluso che quella di martedì non sia l'ultima seduta. Il consiglio infatti potrà riunirsi sino al 19 ottobre, data in cui scade il termine di 20 giorni dalla lettera di dimissioni del sindaco Pietro Vignali con lo scioglimento anche dell'assemblea municipale.

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