Arresto Bernini, Zilli: "Vignali ancora non sapeva? Dimissioni inevitabili"

Intervento della coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori in merito agli arresti dell'inchiesta Easy Money

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

"Dopo gli undici arresti, le accuse e le controaccuse degli assessori dimissionari e i rimpasti per rimanere saldi alla poltrona, oggi Parma muore di vergogna per un altro scandalo che coinvolge l'amministrazione cittadina: l'arresto dell'assessore ai servizi educativi Bernini e, cosa ancora più grave e 'indecente' così come affermato dal procuratore Laguardia, arresto avvenuto per aver lucrato sui pasti dei bambini delle elementari. Ma Vignali, ci chiediamo noi, ancora non sapeva?" Così Paola Zilli, coordinatrice provinciale dell'Italia dei Valori, in merito alla notizia dell'arresto di Bernini.
"Noi dell'Italia dei Valori, a questo punto, ribadiamo ancora più convinti, con ancora più forza, che il sindaco si deve dimettere - continua - perché a questo punto i casi sono due: o sapeva tutto e ha continuato la propria attività politica coprendo le malefatte dei colleghi oppure, nel caso affermasse di non sapere nulla, è evidente l'incapacità e l'irresponsabilità politica di un sindaco che non sa assolutamente niente di ciò che gli accade sotto al naso, in entrambi in casi non è degno di ricoprire la carica di primo cittadino."
Conclude la segretaria provinciale: "Pertanto, se a Vignali rimane ancora un briciolo di coscienza e di dignità, faccia un passo indietro e permetta alla città di respirare dopo 4 anni in cui è stata soffocata da una giunta a cui importavano solamente i propri affari."

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