Dal Governo 66 mila euro contro lo spaccio: "Serviranno per videosorveglianza e prevenzione"

La soddisfazione di Laura Cavandoli

 “Dal Governo sono in arrivo a Parma quasi 67 mila euro per attività di prevenzione e contrasto dello spaccio di stupefacenti nei pressi delle scuole. Il nostro è infatti uno dei 100 comuni che beneficeranno dei 4,2 milioni di euro del Fondo "Scuole sicure" per nuovi sistemi di videosorveglianza e per lanciare campagne informative di prevenzione contro lo spaccio e la droga. I comuni potranno anche utilizzarli per intensificare i servizi di controllo della Polizia municipale”, lo dice Laura Cavandoli, deputata parmigiana della Lega e membro della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza.

«La droga è un’emergenza a Parma come nel resto del Paese – aggiunge la Cavandoli – con la Lega e il Ministro Salvini al Governo, grazie al lavoro encomiabile delle Forze dell’Ordine, controlli, arresti ed espulsioni di spacciatori sono ormai quotidiani. Queste ulteriori risorse potranno fornire strumenti in più nella battaglia per tenere i nostri figli lontani dalla piaga della droga.  Ancora una volta la Lega conferma l’impegno concreto a favore degli amministratori locali: con il Decreto sicurezza abbiamo dato più poteri ai sindaci, abbiamo iniziato a rafforzare tutte le questure d’Italia e dato risorse aggiuntive per la videosorveglianza. E oggi continuiamo in questa direzione. La nostra priorità è la sicurezza dei cittadini senza badare al colore politico delle amministrazioni: alle parole, preferiamo i fatti concreti”.

“Come parmigiana, prima ancora che come parlamentare– conclude l’esponente del Carroccio –  mi aspetto che la nostra amministrazione non si lasci sfuggire questa opportunità, anche per intensificare i controlli antidroga da parte della Polizia municipale”.

Con 66.684,28 euro destinati a Parma, la nostra città è quella che riceve più risorse in Emilia ed è tra le prime tre in Italia.

La domanda con i progetti per usufruire di questo fondo deve essere presentata dai comuni, entro il 31 maggio, presso la prefettura di competenza che ne verifica l’ammissibilità. Le risorse potranno essere utilizzate dall’inizio del prossimo anno scolastico. 

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