eccesso di velocità e incroci pericolosi.

AMO COLORNO: "I dossi servono a poco e vanno installati secondo la legge"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Dopo aver ricevuto numerose segnalazioni di cittadini sull’eccesso di velocità di auto e moto in paese, abbiamo voluto fare il punto della situazione per capire come poter risolvere questo ormai costante problema di sicurezza stradale. Il giorno 19 settembre, il comune di Colorno ha installato dei dossi in Via San Rocco, con l’intento di far ridurre la velocità ai veicoli che percorrono “lo stradone”. Il dosso installato all’altezza del consorzio però, non copre che una piccola parte dello stradone, lasciando gran parte dello stesso, libero di essere percorso ad alta velocità. Se è pur vero che a metà tra il benzinaio Tamoil e la Q8, vi sia posizionato un semaforo con strisce pedonali, bisogna ricordare che spesso quel semaforo non viene rispettato. Non sono inoltre nuovi fenomeni di sorpasso ad alta velocità proprio all’altezza del benzinaio Tamoil. I dossi non sono una soluzione ottimale per fare da deterrente al problema, perchè oltre a danneggiare gli autoveicoli (in primis gli ammortizzatori); vanno istallati seguendo una rigida normativa. Il Regolamento di Attuazione del Codice della Strada (D.P.R. n. 495/1992, come modificato dal D.P.R. n. 610/1996) all'art. 179 (art. 42 Cod. Str.) prescrive per i rallentatori di velocità. Il decreto cita: “I dossi artificiali possono essere posti in opera solo su strade residenziali, nei parchi pubblici e privati, nei residence, ecc.; possono essere installati in serie e devono essere presegnalati (la segnaletica è presente in tutti i dossi installati nel paese?). Ne è vietato l'impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso o di pronto intervento”. Inoltre la Direttiva del 24/10/2000 del Ministero dei Lavori Pubblici "sulla corretta ed uniforme applicazione delle norme del codice della strada in materia di segnaletica e criteri per l'installazione e la manutenzione" prescrive che "I dossi prefabbricati devono essere approvati; quelli eventualmente collocati su itinerari di attraversamento dei centri abitati, lungo le strade più frequentemente percorse dai veicoli di soccorso, di polizia o di emergenza, o lungo le linee di trasporto pubblico, devono essere rimossi". Non ritenendo i dossi come la soluzione ideale, siamo consapevoli di varie criticità nel paese. Oltre alla Via San Rocco dobbiamo segnalare la Via Pasini; la Via Maria Luigia; la Via Filippina; e la strada che porta al campo da rugby, dove specialmente in ore notturne, autoveicoli sfrecciano senza alcun rispetto per il codice della strada. Segnaliamo anche alcuni incroci pericolosi e mal segnalati. Quello tra via Pasini e via Melloni, presenta una curva molto pericolosa e spesso chi non rallenta o non si ferma all’incrocio rischia di urtare le altre auto in direzione opposta. L’incrocio tra via Pertini e via Ferrari; e l’incrocio tra Via I Maggio e Via F. Santi. Tutti incroci dalla segnaletica sull’asfalto poco visibile e dalla scarna segnaletica. Ciò che davvero necessita al paese è una maggior presenza di posti di controllo della polizia locale e una serie di iniziative atte a risvegliare il senso civico perso. Non vogliamo parlare di Autovelox, perchè spesso questi metodi si sono dimostrati fallimentari ed hanno prodotto valanghe di multe anche inguste, con la conseguente sommossa dei cittadini che già pagano tante tasse per servizi che spesso non soddisfano. L’obbiettivo a nostro pensare, non è quello di fare cassa con i cittadini, bensì quello di far rispettare la legge al fine di tutelare ogni Colornese. Occorre quindi una seria riflessione in merito, mettendo da parte l’idea dei dossi, che non ha prodotto molti risultati. Proprio sabato notte Via San Rocco era un circuito di formula 1 nonostante i nuovi dossi. Il gruppo AMO COLORNO

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