Zorandi (Lega Nord): "Accattonaggio, tolleranza zero"

Nota del candidato sindaco della Lega Nord

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L'accattonaggio come una piaga sociale: la Lega Nord torna a dare battaglia su uno dei temi più cari, quello della sicurezza, richiamando l'attenzione su un fenomeno già oggetto di ordinanze specifiche quando la Carta di Parma era in vigore. “Il Carroccio - queste le parole del candidato sindaco, Andrea Zorandi - vuole coordinare le forze disponibili sul territorio per sconfiggere questa forma di inciviltà, capire chi sono e da dove vengono mendicanti e venditori abusivi ed espellere dal territorio chi non ha titolo per restare, aiutando al tempo stesso chi si trova costretto a elemosinare a causa della crisi economica”. Il come è presto detto: “Pensiamo a forme diverse e alternative al mero e sterile assistenzialismo, spesso una forma diversa ma nemmeno troppo di quell'elemosina che sono già costretti a chiedere. Riteniamo necessario rendere a queste persone prima di tutto la dignità che la disoccupazione prima e la strada poi hanno tolto con lavori socialmente utili che possono spaziare dalla manutenzione del verde pubblico a impieghi nel mondo del volontariato”. La “tolleranza zero” verso comportamenti irregolari auspicata da Zorandi ha anche una funzione deterrente: l'obiettivo, infatti, è scoraggiare se non impedire in futuro a qualcuno di lucrare sulla disperazione e la miseria altrui. Non usa giri di parole il candidato sindaco parlando di “racket” nell'identificare questo fenomeno contro il quale la pietà di chi elargisce qualche moneta il più delle volte finisce per alimentare e rendere vivo il sistema dello sfruttamento. Che ormai vede “arruolati” anche anziani, mamme con figli giovani, disabili e persino animali. Un dato aiuta a riflettere più di mille proclami urlati: nella vicina Milano, lo scorso anno, alcune stime attendibili davano presenti sul territorio circa 2mila minori non accompagnati, con una potenziale di raccolta di denaro che oscillava tra i 100 e i 150 euro al giorno per ognuno di loro. Un giro di denaro non solo sommerso ma più che sostanzioso e tale dunque da indurre a ritenere chedietro questo giro di denaro vi siano forse anche altri “interessi”.

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