Arillo (PdCI): "Acqua bene comune"

"L’acqua è un bene comune e un diritto universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Con queste parole si è combattuta una battaglia referendale vinta lo scorso giugno"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L’acqua è un bene comune e un diritto universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Con queste parole si è combattuta una battaglia referendale vinta lo scorso giugno.

Nonostante questo esito, che ha dimostrato il forte volere popolare per una gestione idrica pubblica, pochissime realtà hanno dato concretezza ad azioni in linea con il risultato.

In particolare a Parma, l’estate scorsa il Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica ha raccolto migliaia di firme per due petizioni volte a sensibilizzare la politica, ed in particolare il Comune di Parma, riguardo queste tematiche. Il Consiglio Comunale ha però deciso di non prendere in considerazione tali richieste.

Credo che queste elezioni possano dare nuovo slancio alle richieste riguardo i beni comuni ed in particolare ritengo che sia fondamentale focalizzare tutti gli sforzi futuri per:

* Formunale una delibera ad hoc per rendere effettivo il diritto decisionale (referendum) da parte dei cittadini;

* Modificare lo statuto comunale affinchè si riconosca la non rilevanza del servizio idrico integrato;

* Incrementare l'Uso dell’Acqua del rubinetto nelle mense pubbliche, anche qualora la gestione sia stata esternalizzata, inserendo nelle convenzioni una apposita clausola per l’utilizzo dell’acqua dell’acquedotto;

* Estendere e completare gli allacciamenti fognari, prevedendo la separazione della rete tra acqua bianche e nere (re-inserimento nelle norme edilizie comunali per gli edifici futuri dell’obbligo della doppia rete idrica) e sistemi di recupero delle acque piovane, soprattutto nei nuovi insediamenti urbani;

* Potenziare l’impegno e gli investimenti per la riduzione dei nitrati rilasciati nelle falde idriche, che ancora oggi rappresentano un fattore di grande criticità per la tutela della qualità dell’acqua nel nostro territorio;

* Garantire il rispetto degli obiettivi di qualità per i corsi d’acqua, come previsto dai PTA (Piani di Tutela  dell’Acqua) provinciale e regionale, in applicazione alla Direttiva europea 2000/6;

* Promuovere e sostenere azioni di rendicontazione, informazione, sensibilizzazione sul tema dell’acqua pubblica.

* Sperimentare e promuovere nuove ‘buone prassi’, come avvenuto in altri contesti nazionali e internazionali, che favoriscano comportamenti virtuosi;

* Individuare le soluzioni migliori per mantenere l’Acqua una risorsa pubblica e sana, grazie al coinvolgimento dei cittadini e delle loro organizzazioni, e ad una diffusa partecipazione della cittadinanza ai problemi della gestione del servizio idrico;

* Adottare politiche di efficienza e di risparmio dell’acqua, in linea con le esperienze europee più virtuose, che permettano di passare dalla gestione della domanda alla pianificazione dell’offerta della risorsa idrica.

Enrico Carlo Arillo
Candidato indipendente nelle liste del PdCI al Consiglio Comunale di Parma

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