Arillo (PdCI): "Ambiente, sviluppo sostenibile e biodiversità all'Arci Zerbini"

Giovedì 26 Aprile - Ore 21.00 - Circolo Arci Zerbini (Ex Pubblica Assistenza), Piazzale Santa Caterina

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

A causa del parossistico consumo di territorio, di energia e di risorse naturali, oggi si sente sempre più l'esigenza di seguire un modello di sviluppo sostenibile e di porre la massima attenzione nella salvaguardia dell'ambiente. Si comincia anche a comprendere il legame esistente fra la conservazione della biodiversità, la sostenibilità e la qualità della vita. Da decenni si organizzano vertici mondiali, si promulgano leggi e le norme ambientali diventano sempre più complesse e stringenti. Tuttavia i risultati sono ancora deludenti e questo suscita molti interrogativi. La conservazione dell'ambiente e della biodiversità è incompatibile con lo sviluppo? Oppure, al contrario, ambiente e biodiversità possono essere l'occasione di sviluppo? Nell'incontro verranno dibattuti questi temi che presentano aspetti ancora poco discussi e condivisi.

Un dialogo portato avanti in famiglia tra padre e figlio.

Seguirà dibattito in sala.

Chi è Attilio Arillo
Nato il 6/2/1940 a La Spezia, residente in Genova è stato professore ordinario del settore disciplinare BIO/05 all'Università di Genova, attualmente in pensione. Ha compiuto ricerche sullo studio della biodiversità con approcci metodologici differenti che vanno da quelli genetici, biochimici, ecotossicologici ed ecofisiologici, a quelli faunistici e sistematici. Gran parte della sua recente attività è stata dedicata alla individuazione, allo studio ed alla pianificazione di aree soggette a tutela o da sottoporre a salvaguardia, nonchè alle problematiche di conservazione e gestione della fauna, degli aspetti applicativi della direttiva 92/43 Cee riguardanti anche le procedure di valutazione di incidenza e la individuazione della rete ecologica della Regione Liguria. Fra i numerosi incarichi ricoperti si ricorda che ha fatto parte del working Party on Water Quality criteria for european Inland Fischeries Advisory of the FAO e della Commissione metodi biologici dell'IRSA (CNR); è stato responsabile scientifico dell'Osservatorio Regionale ligure per la Biodiversità e ne ha coordinato le attività; è stato direttore dell'Istituto di Zoologia dal 1991 al 1999, direttore del corso di perfezionamento in "Gestione dei beni naturali" e presidente del Consiglio dei Corsi di studio delle lauree in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e la Natura; è stato vicedirettore del Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse (DipTeRis) dell'Università di Genova; è stato membro collegio docenti del dottorato di ricerca in Evoluzione biologica e conservazione della biodiversità (consorzio Genova-Torino).
Ha insegnato nell'Università di Genova in vari corsi di laurea (Scienze Naturali; Scienze Biologiche; Scienze Ambientali; Conservazione dei beni culturali).
Attualmente è membro del Comitato tecnico regionale per il territorio e della sezione per la VIA del CTR della Regione Liguria in qualità di esperto esterno.
E' autore di oltre 180 pubblicazioni scientifiche, per buona parte comparse su riviste internazionali recensite ISI, e di un centinaio di rapporti scientifici di ausilio agli Enti preposti alla gestione del territorio.

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