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Beppe Grillo a Parma per Pizzarotti

Beppe Grillo a Parma per Pizzarotti

Beppe Grillo per Pizzarotti: "Parma sarà come presa della Bastiglia"

Diecimila persone in piazza della Pilotta per la chiusura della campagna 5 Stelle. Grillo: "Da Parma potrebbe avere inizio la Terza Repubblica. Bernazzoli è un omino che gira con il nostro programma sottobraccio"

Una vittoria del Movimento 5 Stelle a Parma sarebbe come una presa "della Bastiglia. Chissà che non facciamo la storia e che si possa dire che da Parma inizia la Terza Repubblica. Abbiamo migliaia di progetti, dateci la possibilità" di realizzarli. E' quanto ha affermato, davanti ad una piazza gremita da diecimila persone, Beppe Grillo, giunto nella città emiliana per sostenere il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti, al ballottaggio di domenica e lunedì prossimo. Riferendosi al Movimento, Grillo ha poi aggiunto che "non è il terzo partito" in Italia "ma il primo movimento popolare in Europa, ma - ha aggiunto riferendosi ai partiti tradizionali - non lo capiscono. La rete - ha concluso - li spazzerà via tutti".

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"BERNAZZOLI NON SI E' DIMESSO DA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA"
Il candidato sindaco del centrosinistra a Parma, Vincenzo Bernazzoli, è un "omino che gira con il nostro programma sottobraccio". Così Beppe Grillo ha definito lo sfidante del candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti. "Parma è stata amministrata dalla sinistra e dalla destra in passato, chi vince non è importante. C'é questo omino - ha detto riferendosi a Bernazzoli - che gira con il nostro programma sottobraccio: io sono un demagogo, lui è un pedagogo. Non si è nemmeno dimesso da presidente della Provincia - ha concluso Grillo -: sa di aver perso e si tiene un lavoretto per la vecchiaia".

"IL PD E' UNA BANCA"
"Parma ha 600 milioni di debiti, ma secondo me molti di più. Se eleggeranno il sindaco la prima cosa che deve fare è bloccare i documenti e mettere sotto sigilli tutto". Lo dice Beppe Grillo in un video pubblicato su Youtube e girato sul camper che lo ha portato a Parma per il comizio di chiusura della campagna elettorale. Il candidato del Pd Bernazzoni dice "che lui ha la possibilità di farsi prestare i soldi per ripianare il debito del Comune: è un pizzo alla rovescia - esclama Grillo - Il Pd dimostra così che non ha una banca che gli dà i prestiti, ma é una banca: dall'avere all'essere. Che il Comune debba chiamare una banca per ripianare il debito è fantascienza, una politica fallimentare".

Foto: Alice Pisu

LA PRESA DELLA BASTIGLIA
Espugnare Parma
. Nell'ultima sera di campagna elettorale, quando Beppe Grillo arriva ad arringare i parmigiani in piazzale della Pace, ciò che alla vigilia era impensabile, appare possibile. Federico Pizzarotti, consulente bancario di 39 anni, sembra in grado di rimontare sul candidato del Pd Vincenzo Bernazzoli (avanti al primo turno con il 39,2% contro il 19,47% del grillino) e diventare sindaco.

"Sarà un trionfo", è convinto Grillo. "Si aprirà qualcosa nella storia di questo Paese. Potrebbe essere un inizio: la presa della Bastiglia". Un risultato che proietterebbe ancor di più il Movimento 5 Stelle sulla scena politica nazionale. Lanciato verso le politiche 2013 con il vento anti-casta che soffia a favore. "Licenziamoli tutti". L'obiettivo finale è illustrato da uno striscione dei grillini in piazza a Parma, con l'ingiunzione di 'licenziamento' a sovrastare i faccioni dei leader politici, da Bersani a Casini, e una enorme 'X' a cancellare i volti di Berlusconi e Bossi, come a significare che loro sono già stati 'affondati'.

Prima però di dare 'l'assalto al Parlamento e a quei partiti che secondo Grillo sono già "tutti morti", questo fine settimana si gioca una partita importante. "Cinque referendum", li ha definiti il comico. Cinque ballottaggi che per il M5S hanno già il sapore dello scontro finale: a Comacchio, Budrio, Mira, Garbagnate Milanese e soprattutto Parma. "Già essere arrivati a questo punto è una grandissima vittoria. Ma non ce la faremo" a vincere, aggiunge, perché "le cooperative stanno comprandosi i voti". E' questa vecchia politica che distribuisce santini elettorali fuori ai seggi e compra i voti, l'obiettivo da abbattere, proclama Grillo. Tant'é che il comico respinge con decisione le indicazioni di voto che arrivano (seppur ufficiose) da una parte del Pdl, che starebbe invitando in queste ore i suoi elettori parmigiani a scegliere il candidato grillino in funzione 'anti-sinistra'.

"Saranno i cittadini - proclama - a scegliere liberamente il M5S, in barba alle indicazioni dei partiti. Del resto, come potrebbero scegliere Bernazzoli, che vuole l'inceneritore a Parma ed è pronto così a "spargere nell'aria e nel cibo" la diossina che "uccide"? Il M5S, ribadisce Grillo, l'inceneritore non lo vuole e non vuole neanche appianare il debito cittadino "con altro debito": "Non è che andiamo dalle banche e ci mettiamo in ginocchio a dire 'prestateci dei soldi' come dicono gli altri. Non abbiamo bacchette magiche - ammette - Ma tireremo fuori il bilancio e poi con tutti i parmigiani decideremo cosa fare". "#OccupyParma", è l'urlo di battaglia con cui Grillo si presenta nel capoluogo emiliano. Questa "é la nostra piccola Stalingrado", ha proclamato.

"Questa gente deve andarsene a casa e non farsi più vedere". Bisogna espugnarla, per poi andare espugnare la politica nazionale. Dove ci si affida a persone come Giuliano Amato, che "solo a nominarlo fa scappare i soldi all'estero". E dove governa Mario Monti, che, ironizza il blogger, è "figlio di Topolino". A lui infatti i partiti hanno "lasciato la patata bollente", come faceva il sindaco di Paperopoli in un fumetto pubblicato sul Topolino nel 1993, che per racimolare soldi dai cittadini si rivolgeva ai 'tecnici'.

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