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Gene Gnocchi con Bernazzoli (foto: Christian Donelli)

Gene Gnocchi con Bernazzoli (foto: Christian Donelli)

Gene Gnocchi per Bernazzoli: "Non diventeremo cavie per Grillo"

In un Piazzale Picelli stracolmo il comico ha concluso la campagna elettorale del Pd tra gli applausi di un migliaio di persone: "Non ci faremo insegnare niente dai grillini, no a esperimenti politici nazionali"

Tra ironia e serietà per sfidare Beppe Grillo e tirare la volata finale a Bernazzoli. Al centro di una piazzale Picelli stracolmo, nel cuore dell'Oltretorrente, Gene Gnocchi è giunto a Parma per chiudere la campagna elettorale del candidato sindaco del Pd. Le battute su Grillo e sui grillini si sprecano ed il confronto viene giocato soprattutto sull'autoironia. Uno scatto di attivismo che forse mancava alla campagna elettorale del favorito per la corsa a sindaco. Un comico che fa il comico contro un comico, Beppe Grillo, che è sempre più politico.

Ma Bernazzoli ci tiene a mettere i puntini sulle i ed a ribadire il proprio ruolo, puntando soprattutto sulla storicità amministrativa e sulle capacità e credibilità dei 'suoi' uomini e delle 'sue' donne, chiamati -in caso di vittoria- ad un futuro di governo della città. Contro il fenomeno Beppe Grillo ed il candidato Pizzarotti. "Non dobbiamo imparare niente da nessuno, soprattutto dal mio sfidante che ha proposto, per i futuri assessorati, personale tecnico, esperti del settore provenienti da fuori città. Parma non merita questa umiliazione, non vogliamo diventare cavia di esperimenti politici nazionali. Grillo ha parlato di Parma come di una nuova Stalingrado, dove di può fare il salto nel buio. Sono parole molto gravi".

La serata era iniziata con un Gene Gnocchi in forma smagliante che ha intrattenuto il pubblico, più di un migliaio di persone, con battute, giochi di parole spandendo ironia anche su Bernazzoli e su uomini di spicco del Pd. Poi il confronto, con tanto di lavagnetta e di valletta, con un esponente di Sel, una sorta di primarie improvvisate. Nel dialogo a faccia a faccia se le domande di Gene Gnocchi sono ancore ironiche le risposte di Bernazzoli sono molto serie.

Su temi come l'immigrazione ci tiene a sottolineare la distanza con i grillini. "Non dobbiamo demonizzare una parte di cittadini, non sostengo come Grillo che gli immigrati nati in Italia non abbiano diritto di voto. Penso che gli immigrati debbano godere di tutti i diritti dei cittadini ma che abbiamo anche dei doveri. Sono una risorsa essenziale per la comunità. Per la sicurezza occorre dotare quartiere come questo di più servizi ".

E ancora sulle responsabilità amministrative e sulla riduzione dei costi della politica. "Non ci facciamo insegnare niente dai grillini, sono stato il primo a rinunciare all'auto blu quando ci furono i tagli alle Province: noi siamo capaci di risparmiare veramente". Un Bernazzoli in forma che non risparmia nessun argomento. Sul doppio ruolo candidato sindaco e presidente della Provincia, si togli un sassolino dalla scarpa. "Al termine della campagna elettorale nessuno può dire che ho sfruttato la carica di presidente della Provincia, il 25 aprile ho addirittura rinunciato a mettermi la fascia di presidente per essere corretto. Rinuncio all'indennità da presidente nel periodo della campagna elettorale, la metterò nel fondo che stiamo creando per aiutare le famiglie sfrattate".
 

foto: Christian Donelli

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