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Bernazzoli e Bersani

Bernazzoli e Bersani

Elezioni, Bersani in Ghiaia: "Con Bernazzoli Parma è in buone mani"

Il segretario del Pd, a Parma per sostenere il candidato sindaco del centrosinistra, ha parlato anche di Governo, Euro e dello scandalo tangenti della città ducale. Senza dimenticare di rispondere a Beppe Grillo

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, a Parma per sostenere il candidato sindaco del centrosinistra, Vincenzo Bernazzoli ha parlato in piazza Ghiaia per circa un'ora. "Con Bernazzoli - ha detto Bersani - Parma si mette in buone mani. Non ci sarà un solo minuto che lui non dedicherà a questa città. Parma è un gioiello e le faremo riprendere la strada perchè la amiamo".

SUL GOVERNO E SUL VOTO
"Dobbiamo correggere alcune politiche che sta facendo il governo, ma non destabilizzare". Con queste parole il segretario del Pd è tornato ad escludere la volontà del partito di andare al voto in autunno. "Votare in autunno sarebbe un errore - ha detto Bersani - per noi sarebbe il venir meno ad una parola data e creare una destabilizzazione che non ci aiuta. Noi abbiamo bisogno che ci sia un governo in sella in questi mesi e che ci aiuti per una fase di una nuova politica europea. Ma serve anche un governo che abbia un orecchio attento al tema sociale, perché non tutto quello che sta succedendo ci piace. Abbiamo però bisogno di dire al mondo che noi arriviamo alla fine della legislatura e ci stiamo preparando a entrare in un meccanismo di confronto fra progetti, con una politica che sa rinnovarsi, sconfiggendo l'antipolitica, riformandola".


SULL'EURO
"Qualcuno dice che non dobbiamo restituire i Bot o che dobbiamo uscire dall'Euro: possiamo metterci carta straccia in tasca e andare in mezzo al Mediterraneo e vedere se qualcuno ci prende?". Pier Luigi Bersani, ha risposto così a chi, compreso Beppe Grillo, in questi giorni ha evocato l'uscita dell'Italia dall'Euro. "Siamo preoccupati - ha detto - per la situazione sociale e per il disagio della gente, siamo preoccupati delle motivazioni che portano a queste richieste, ma non certo di Grillo".

SULLA TANGENTOPOLI PARMIGIANA
"Parma ha vissuto le stesse cose dell'Italia, un sacco di privatismi, un sacco di favole, di disastri, di debiti e umiliazioni per una città che non le merita. Adesso bisogna riprendere la strada". Così Bersano sulle vicende parmigiane che hanno portato alle dimissioni del sindaco Vignali dopo una serie di inchieste della magistratura.

SU BEPPE GRILLO
"Se arrivassero oggi i partigiani avrebbero qualcosa da dire all'Uomo qualunque, non a Napolitano. Grillo non si deve permettere di insultare il presidente della Repubblica, e non solo perché è il presidente della Repubblica, ma perché si chiama Giorgio Napolitano". Il segretario del Pd è tornato così ad attaccare Beppe Grillo per le sue parole contro il presidente della Repubblica, dopo l'appello fatto dal Capo dello Stato durante il discorso del 25 aprile. "Su quello noi mettiamo una barriera - ha aggiunto Bersani - l'Italia non va da nessuna parte con le proposte qualunquiste".

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