Bocchi (La Destra): "Il lavoro e l'impresa al centro"

"La crisi morde e Parma non è più un'isola felice. Sempre più aziende in difficoltà chiudono i battenti, delocalizzano e sono costrette a ricorrere a licenziamenti o cassa integrazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

La crisi morde e Parma non è più un'isola felice. Sempre più aziende in difficoltà chiudono i battenti, delocalizzano e sono costrette a ricorrere a licenziamenti o cassa integrazione (vedi gli ultimi casi di Intercast e Greci Industrie alimentari). Negli ultimi 3 anni è calata di 10 mila unità l'occupazione nella fascia di età dai 18 ai 44 anni (dati Censis); sempre più giovani sono obbligati a lasciare la città per trovare lavoro. Di fronte alla crisi che sta investendo il nostro tessuto economico e sociale, le istituzioni locali, nei limiti delle loro possibilità e competenze, devono mettere al centro della loro agenda amministrativa il tema del lavoro. Bisognerà fare tutto il possibile perché a Parma tornino le condizioni per attrarre investimenti, per fare nascere imprese nuove, per conservare le esistenti , per creare sviluppo e posti di lavoro. Facilitare l'accesso al credito, ridurre gli adempimenti, la burocrazia e il carico fiscale, adottare incentivi e nuovi percorsi formativi per i giovani. Parma è ricca di arte, storia, bellezza, monumenti: per questo credo che in questa ottica si dovrà puntare soprattutto sul rilancio del turismo e di una vera e propria economia della cultura che funga da motore di sviluppo e occupazione.

Priamo Bocchi
candidato sindaco La Destra

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