Due ragazzi col tricolore al comizio di Bossi: lui gli dà del 'pirla'

Dopo la mini-contestazione il senatur ha parlato di 'rivolta canaglia contro l'Imu', di libertà per la Padania e di inchiesta contro la Lega organizzata e tirata fuori nel periodo pre-elettorale

Umberto Bossi

Umberto Bossi, all'Hotel de la Ville per il comizio a sostegno del candidato sindaco leghista Andrea Zorandi, e' stato contestato da due giovani, uno dei quali col tricolore sulle spalle. Uno dei contestatori gli ha gridato "Berlusconi!". "Lascia stare Berlusconi - gli ha risposto il senatur -, e' stupido come te". I ragazzi hanno pero' insistito: "Hai detto che questo e' un paese di merda: ma e' perche' ci siete voi". A quel punto le forze dell'ordine hanno allontanato I due ragazzi e Bossi ha commentato: "Lascialo stare, e' un pirla" .

I due ragazzi sono stati fatti uscire dalla sala dalle forze dell'ordine mentre i leghisti presenti hanno iniziato ad inneggiare alla secessione. Ad attendere Bossi alcune decine di militanti che hanno anche esposto dei cartelli con scritto 'Tempo scaduto. Padania subito secessione', 'Basta tasse basta Roma' e 'Governo avvisato, il padano si e' incazzato'.

IMU
"Basta tasse sulla prima casa, la casa delle famiglie, dei figli. L'Imu - ha proseguito - Monti l'ha presa dal federalismo fiscale ma era sulla seconda casa, non sulla prima e - ha concluso - andava ai Comuni e non allo Stato: basta, noi abbiamo già dato".

LEGA
Pur in un momento difficile, a causa delle vicende che sta attraversando la Lega Nord, "chi la dura la vince, non si illudano di avere fatto fuori la Lega. A volte la gente si mette a correre più forte, la Lega non è finita, é nella battaglia più di prima. Non ci fermeranno: andremo fino in fondo, fino alla libertà della Padania".

Parlando di Europa, invece, Bossi ha toccato il tasto di popoli come quelli della Baviera, della Slovenia, dell'Austria che, a suo dire, sostengono la lotta della Lega Nord: "padani, abbiamo capito, siete in un paese di merda, di mafiosi".

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SULL'INCHIESTA
"Adesso ci buttano addosso la magistratura e la mafia ma siamo uniti e forti". "La cosa puzza di organizzato. La Procura di Napoli - ha proseguito - viene a Milano come se non avessero da fare al loro paese". Parlando di presunte tangenti da parte di Finmeccanica, ipotizzate dalla stessa procura napoletana, Bossi ha poi aggiunto che "l'hanno tenuta lì sei mesi e poi, proprio in campagna elettorale, l'hanno tirata fuori. Sono - ha concluso bastardate".

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