Caselli (Pd): "Un atto di indirizzo contro le speculazioni edilizie"

Matteo Caselli, Candidato Consigliere Comunale del PD, ha discusso ieri, durante un incontro con un gruppo di lavoratori dell'azienda GRECI GEREMIA di Gaione, il contenuto di un Atto di Indirizzo contro le speculazioni edilizie legate alle crisi aziendali che si impegna a depositare in Comune se eletto Consigliere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Matteo Caselli, Candidato Consigliere Comunale del PD, ha discusso ieri, durante un incontro con un gruppo di lavoratori dell'azienda GRECI GEREMIA di Gaione, il contenuto di un Atto di Indirizzo contro le speculazioni edilizie legate alle crisi aziendali che si impegna a depositare in Comune se eletto Consigliere.
" La crisi economica che sta colpendo duramente il nostro paese sta danneggiando seriamente anche il tessuto produttivo ed economico del nostro territorio.Oggi, i soggetti più colpiti sono sicuramente i lavoratori. Nel corso dello scorso mandato amministrativo, ho seguito le numerose crisi aziendali di cui il Consiglio Comunale ha discusso.  Purtroppo, temo che la vicenda Intercast e gli altri casi delle ultime settimane dimostrino che in futuro altre potrebbero essere le occasioni di questo tipo. Per questo, compatibilmente con le competenze che in materia di Lavoro la legge attribuisce ai Comuni, penso sia necessario che le Amministrazioni Comunali facciano tutto quello che è in loro potere per contrastare la perdita di posti di lavoro. Il caso Greci Geremia, che ho discusso con un gruppo di dipendenti nel corso dell'Assemblea di ieri,  è  enblematico: nel Giugno 2009, da me interrogato in Consiglio Comunale sulla situazione dell'azienda di Gaione e sulle voce che riguardavano la possibile delocalizzazione, l'allora Assessore all'Urbanistica Manfredi affermava, senza timore alcuno, che il complesso Greci era inserito in un subambito di riqualificazione a destinazione residenziale e che la proprietà delle aree "avesse " manifestato nel secondo bando del Poc la volontà di dare avvio al processo di trasformazione da area produttiva a residenziale come previsto dal Psc". Ecco, ritengo che questo sia un esempio lampante di cosa NON deve fare un Comune. Il Comune non può mettersi a servizio di chi, infischiandosene dei lavoratori, intende chiudere attività produttive senza garanzie di alcun tipo per i lavoratori. Noi pensiamo che ,invece, un'Amministrazione Comunale debba fare di tutto per difendere i livelli occupazionali del territorio, sostenendo gli imprenditori in difficoltà che vogliono continuare le loro attività e promuovendo una seria lotta alla speculazione edilizia, sopratutto se legata alle crisi aziendali.
 Per questo, se sarò eletto, mi impegno a depositare un Atto di indirizzo, utile a far si che il Comune sfrutti al massimo le leve che ha a disposizione.
Nel concreto propongo che la nuova Giunta Comunali sia impegnata a "vigilare affinchè gli accordi sottoscritti dal Comune con i privati di cui all'18 LR20/00, spesso utilizzato per variare strumenti urbanistici anche in risposta a puntuali esigenze produttive, contengano clausole volte a impedire successive richieste di cambi di destinazione tali da pregiudicare il fine stesso dell'accordo ed incentivare la speculazione edilizia anziché la continuità dell’attività produttiva;a considerare proritariamente la riconversione di contenitori industriali per attività sempre di tipo produttivo ma maggiormente compatibili con la residenza (funzioni pubbliche, artigianato, attività laboratoriali, commercio) rispetto alla mera riconversione residenziale; a sottoporre, nel caso l’impresa titolare dell’area a destinazione produttiva ed inserita in un contesto incompatibile con l’attività produttiva abbia avviato una procedura di crisi aziendale/fallimento, ad un accordo quadro (o ad altri strumenti analoghi contenti precise garanzie sulla continuità occupazionale) l’effettiva attuazione delle previsioni urbanistiche orientate alla riqualificazione urbana;a prestare attenzione ad una rigida valutazione sulle potenzialità volumetriche da assegnare alle aree, con il chiaro obiettivo di disincentivare la speculazione immobiliare.  ".
Nei prossimi mesi il Comune, sfortunatamente, si troverà a dover gestire situazioni assai difficoltose: chi come me si candida a Consigliere Comunale per un Partito di centrosinistra come il Pd, non può permettere che a pagare il conto di questa crisi siano sempre i più deboli. "

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