Laura Cavandoli (Lega) sulle imprese agricole per l'abolizione dell'imu

"La nuova tassazione comporta necessariamente un aumento nei costi di produzione che andrà ad incrementare i prezzi di tutti i prodotti della filiera casearia o dell'allevamento, indebolendo i consumi e le esportazioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Nel Comune di Parma sono presenti circa 800 imprese agricole che svolgono la loro attività in un comparto fortemente penalizzato dalla attuale situazione di mercato, dalla difficoltà di accedere al credito, dai costi di una burocrazia ingiustificata e, grazie al c.d. "Decreto Salva-Italia", anche dall'imposizione dell'IMU su fabbricati rurali e terreni agricoli.

Il coefficiente dell'imposta, in sede di conversione in legge, è stata ridotto in misura irrisoria per i coltivatori diretti e gli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola. Ciò chiaramente non basta per scongiurare la crisi del settore agricolo che si pone sempre di più in posizione svantaggiata rispetto alle produzioni estere.

La pianura padana e ancora di più la "food valley parmigiana" è nota in tutto il mondo per l'eccellenza dei suoi prodotti enogastronomici che traggono le loro caratteristiche proprio dalla ricchezza del territorio della terra e dalla competenza di agricoltori, allevatori e artigiani.

La nuova tassazione comporta necessariamente un aumento nei costi di produzione che andrà ad incrementare i prezzi di tutti i prodotti della filiera casearia o dell'allevamento, indebolendo - in una situazione di crisi economica come l'attuale - i consumi e le esportazioni e contribuendo di fatto ad aumentare sul mercato la diffusione di prodotti di qualità inferiore ma "low cost".

Per arginare tale fenomeno devastante per l'economia agricola parmigiana non basta l'impegno dell'amministrazione comunale di ridurre al minimo l'imposizione (consentita fino allo 0,1%) ma occorre un piano condiviso con le associazioni degli agricoltori per permettere alle aziende agricole di beneficiare di una burocrazia più snella e senza costi a livello locale, in modo da rallentare quel processo di abbandono del settore agricolo, tutelando il territorio e la sua naturale produttività.

A livello statale, la Lega Nord sta promuovendo una raccolta di firme per undici iniziative di legge popolare per ridare al popolo la sua sovranità e tra queste sono previsti interventi a favore del settore agricolo e l'abolizione dell'IMU in agricoltura.

Laura Cavandoli
Candidata per il consiglio comunale
Lista Lega Nord

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