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Il comitato elettorale di Buzzi in un dehors? Caselli: "E' illegittimo"

Il candidato al Consiglio comunale del Pd ha scritto una lettera al commissario Ciclosi richiamando il regolamento comunale che definisce il dehors come spazio di somministrazione di cibi

“La presenza di un comitato elettorale all’interno di un dehors è illegittima. Lo dice il regolamento”. E’ quanto afferma il candidato al consiglio comunale del Pd Matteo Caselli in una lettera aperta indirizzata al commissario Ciclosi, in merito all’utilizzo di un dehors di piazza Garibaldi come comitato elettorale del candidato Buzzi.

Caselli nella missiva riporta alcuni articoli del “Regolamento per la disciplina dell’occupazione temporanea di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione (Dehors)”, tra cui l’art 1, nel quale si legge che “per dehors si intende l’insieme degli elementi mobili o smontabili o comunque rimovibili posti temporaneamente in modo funzionale ed armonico sullo spazio pubblico, o privato gravato da servitù di passaggio pubblico, che costituisce, delimita e arreda lo spazio per il ristoro ad un locale di pubblico esercizio di somministrazione”.

L’ex consigliere comunale del Pd chiede quindi  “se il Comune è stato formalmente informato della costituzione di un Comitato Elettorale nel dehors di un ex esercizio commerciale in piazza Garibaldi” e “se non si ravvisano elementi di illegittimità”.

Ecco il testo della lettera al commissario Ciclosi:

"Egregio Commissario,
nei giorni scorsi è stato inaugurato in Piazza Garibaldi il Comitato elettorale del Candidato Sindaco Paolo Buzzi, all’interno del dehor dell’ex esercizio commerciale “Pane&Salame”.

La decisione ha suscitato polemiche e perplessità, riguardo soprattutto la legittimità della scelta.

Il Comune di Parma ha adottato nei mesi scorsi, per la precisione il 22/03/2005, attraverso la deliberazione n.54/48 e poi successivamente modificato ,con deliberazione n.94/19, in data 5/6/2006, il “Regolamento per la disciplina dell’occupazione temporanea di suolo pubblico per spazi di ristoro all’aperto annessi a locali di pubblico esercizio di somministrazione (Dehors) “.

In quel documento, all’Art. 1, si legge che “per dehors si intende l’insieme degli elementi mobili o smontabili o comunque rimovibili posti temporaneamente in modo funzionale ed armonico sullo spazio pubblico, o privato gravato da servitù di passaggio pubblico, che costituisce, delimita e arreda lo spazio per il ristoro ad un locale di PUBBLICO ESERCIZIO DI SOMMINISTRAZIONE”.

L’articolo 4, inoltre, afferma che “..sugli elementi componenti i dehors sono ammessi i mezzi pubblicitari aventi caratteristiche proprie delle insegne d’esercizio, non luminosi né illuminati, collocabili sulle strutture indicate all’art.1, comma 4.”

Ritengo che, vista la definizione di dehors fornita dall’art. 1 del Regolamento,  risulti chiara l’illegittimità della presenza di un comitato elettorale in un dehor, vista la non presenza oggi di un locale di pubblico esercizio di somministrazione.

Ritengo altresì violata la disposizione dell’art. 4 del Regolamento, vista la presenza di numerose insegne pubblicitarie elettorali in spazi ben visibili del dehor.

Nel rispondere alle contestazioni ricevute, il Candidato Sindaco  Buzzi ha affermato la regolarità del suo spazio e sottolineato che “..comunque, il Comune non ci ha contestato niente per ora”.

Con la presente, sono quindi a chiedere se il Comune è stato formalmente informato della costituzione di un Comitato Elettorale nel dehor sopracitato e se non si ravvisano elementi di illegittimità nella presenza del suddetto".

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