Le nostre interviste - Spaggiari (Pcl): "Aumento delle tasse solo per i ricchi"

Le elezioni si avvicinano, le campagne elettorali proseguono: prima puntata delle 'interrogazioni' ai dieci candidati sindaco: 5 domande su alcune questioni sentite dai cittadini e dai nostri lettori

Liliana Spaggiari, candidata sindaco per il Pcl

L'appuntamento con le elezioni comunali si avvicina. Le campagne elettorali, a colpi di comunicati, manifesti e le consuete polemiche politiche, proseguono. Abbiamo scelto cinque domande, su alcuni dei temi più sentiti dai cittadini e dai nostri lettori, per interrogare i dieci candidati sindaco. Liliana Spaggiari è candidata sindaco per il Partito Comunista dei Lavoratori. Ha 39 anni e lavora in una cooperativa sociale.

L'anno scorso Parma è stata al centro dello scandalo corruzione: l'immagine da città europea si è scalfita in seguito alle inchieste sulla tangentopoli parmigiana. Il prossimo sindaco avrà il compito di traghettare la città al di fuori della crisi in cui è precipitata. Due punti su cui si basa la sua ricetta?

"Diciamo no al pagamento dei debiti con le banche e sì al pagamento delle ditte che hanno lavorato per il Comune perchè, in questo caso, verrebbero colpiti dei lavoratori. Ci opponiamo all'immagine di Parma come città vetrina e sottolineamo che i debiti sono stati contratti soprattutto per realizzare opere inutili, non necessarie, dal Ponte Nord alla nuova stazione ferroviaria".

 Secondo recenti stime il debito del Comune di Parma ammonterebbe a circa 460 milioni di euro: le manovre del commissario Ciclosi per risanarlo non sono piaciute a molti. Le tasse aumenteranno. Quali misure prenderà se sarà eletto sindaco?

"Applicheremo una forte tassazione dei redditi da 50mila euro in su, pensiamo inoltre all'applicazione dell'Imu massimo sulla seconda e terza casa, non sulla prima casa. Un'altra misura che prenderò se verrò eletta sindaco sarà una forte tassazione dell'Irpef per i redditi più alti. Inseriremo inoltre un tetto massimo per i compensi di sindaco ed assessori: non potranno superare i 1.500 euro, ovvero uno stipendio analogo a quello di un operaio specializzato".

 Il settore produttivo del territorio è al collasso: molte aziende licenziano e chiudono: dalla Intercast  alla Cft, i lavoratori si ritrovano spesso senza alternativa, soprattutto nella fascia tra i 40 e i 50 anni: quali misure concrete metterà in campo per risolvere la situazione?

"Vogliamo che il Comune sia un interlocutore più aggressivo per le questioni del lavoro, nei confronti delle tante aziende che decidono di licenziare i lavoratori e spostare la produzione all'estero. Se verremo eletti pensiamo di creare delle figure ad hoc, all'interno dell'Amministrazione Comunale, che si occupino di gestire le situazioni delle aziende in crisi. Il Comune dovrebbe essere il primo interlocutore".

 Casa. Aumenta il numero di sfratti e le persone che vivono in strada. Quali soluzione proponete per rispondere alla esigenze delle persone in difficoltà economica, spesso in seguito alla perdita del lavoro?

"Le soluzioni che proponiamo sono molteplici: il blocco degli sfratti sia per morosità e per finita locazione, la requisizione degli alloggi sfitti, anche quelli di proprietà delle grandi società di capitale. Tutto questo per dare una risposta concreta al problema degli sfratti. A Parma, città vetrina, il numero degli sfratti aumenta sempre più e sempre più persone rischiano di finire in mezzo a una strada".

 Sicurezza. Alcuni quartieri della città vengono considerati a rischio microcriminalità ma spesso sono gli stessi che non offrono servizi e spazi di aggregazione. Quali sono le priorità del suo intervento in questo settore?

"Sono contro la militarizzazione della città, nel senso che penso che le pattuglie miste militari e carabinieri o polizia non siano necessarie per affrontare il problema delle sicurezza. Un termine su cui occorre riflettere: è necessaria infatti la distinzione tra sicurezza reale e sicurezza percepira. Le nostre priorità sono la creazione di centri di aggregazione giovanile, anche autogestiti, nei quartieri più 'difficili'. Pensiamo inoltre alla creazione di una movida itinerante ed inclusiva che riesca a coinvolgere tutte le realtà del quartiere. Si potrebbero così coinvolgere i giovani in attività ricreative dalle 5 del pomeriggio, i piccoli commercianti e tutti gli attori del territorio".

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