Mercoledì, 19 Maggio 2021
Elezioni Comunali 2012

Ghiretti: “Prima della Moschea, qui serve una scuola più grande”

Il candidato sindaco di Parma Unita incontra i cittadini di Eia e Fognano

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

“La Moschea non può essere trasferita così – dichiara Roberto Ghiretti –, non prima di un serio confronto sia con i residenti della zona individuata, sia con la comunità islamica. La soluzione paventata a Eia non è idonea: non ci sono servizi adeguati, soprattutto a livello di trasporti pubblici. Ma soprattutto, ripeto, si tratta di una questione delicata, che ha mille risvolti, e che deve essere affrontata dal prossimo Sindaco, non dal Commissario. Per questo chiedo a Mario Ciclosi di aspettare e di lasciare che a decidere siano, com'è giusto, i parmigiani e il Sindaco da loro scelto”.

È quanto dice Roberto Ghiretti, candidato sindaco di Parma Unita, ai cittadini di Eia e Fognano, durante un incontro pubblico: “Ormai si tratta di aspettare qualche settimana soltanto. Sinceramente non capisco certe accelerazioni. Anche sulle ordinanze, ormai tutti hanno capito che il problema non è emetterle, ma farle rispettare. Il rischio è, in buona fede, di complicare le cose anziché risolverle”.

Ghiretti prosegue raccontando la sua campagna elettorale: “Oggi, mentre gli altri candidati sono a fare la ‘vasca’ in centro, a stringere mani – aggiunge Ghiretti –, io sono qui ad ascoltare i cittadini. In queste settimane ho incontrato quasi 15 mila persone, percorrendo la città in lungo e in largo, grazie a circa 150 incontri, molti dei quali mi sono stati chiesti dai cittadini. Queste sono state le mie primarie. Questo è il mio metodo. Perché sono convinto che solo così si prendano le decisioni giuste, senza forzature decise a tavolino e poi calate sulla testa della gente”.

Qui, per esempio, “è evidente che la scuola di Fognano vada ampliata - prosegue Ghiretti -; lo dite voi, lo dicono i numeri, lo dice il buon senso”. Il quartiere ha anche bisogno di risposte concrete in termini di sicurezza, e più attenzione sul fronte della manutenzione: “Il decoro urbano è importante, perché è un termometro della qualità della vita dei cittadini e specchio della cultura di una comunità – sottolinea Ghiretti –. Per questo ribadisco il mio pensiero: ‘chiudere i cantieri e aprire i quartieri’, cioè passare dalle grandi opere, che sono inutili colate di soldi pubblici, a piccoli e costanti interventi di qualità su strade, marciapiedi e aree verdi: si tratta di interventi mirati ed economicamente sostenibili, che però cambiano la faccia della città”.

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