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Giuseppe La Pietra, candicato alle Primarie del centrosinistra

Giuseppe La Pietra, candicato alle Primarie del centrosinistra

Primarie, La Pietra: "Un sindaco di prossimità vicino ai cittadini"

Intervista con il candidato alle Primarie del centrosinistra, ex referente di Libera Parma ed ex pastore della chiesa Evangelica-Metodista di Borgo Riccio: "Affronto le consultazioni con serenità ed impegno"

Giuseppe La Pietra, ex referente di Libera ed ex pastore della chiesa Evangelica Metodista di Borgo Riccio è il candidato più quotato dopo Bernazzoli per le Primarie del centrosinistra che si svolgeranno il 29 gennaio. Abbiamo dialogato con lui su alcuni temi centrali che dovrà afforntare il futuro sindaco, chiamato a governare la città nei prossimi anni. "L'esito delle Primarie non è scontato, le affronto con serenità, responsabilità ed impegno, tutti i candidati partono con proposte diverse che dovranno cercare di farle valere. Partecipo perchè credo in questo strumento democratico".

PARTECIPATE DEL COMUNE
"La questione delle partecipate del Comune è piuttosto seria, come ci ricorda la Corte dei Conti i debiti sono destinati a salire, la cattiva gestione di questi Enti ha messo in ginocchio Parma, le partecipate rischiano di essere luoghi dove si accumulano debiti. Vanno verificate sul piano dell'utilità, quelle non utili devo essere portare al termine, occorre inoltre vigilare sulla trasparenza nelle nomine che non devono favorire i partiti. Punterò sulla trasparenza: è inaccettabile che dal sito del Comune sia difficile capire i vari incarichi ed i relativi compensi".

I DEBITI DEL COMUNE
"E' necessario fare un percorso di rientro dal debito sedendosi ad una tavolo con le imprese, occorre poi ridurre le consulenze esterne poichè c'è già il personale interno che può occuparsi di tutte le questioni ed eventuali gap formativi vanno risolti in collaborazione con l'Università. Intendo poi avviare un forte recupero dell'evasione fiscale".

OPERE PUBBLICHE
"Parma è stata deturpata della sua bellezza ed è satura di infrastrutture di dubbia utilità come la Ghiaia o il Ponte Nord, ne mancano invece altre che sarebbero utili. Dobbiamo realizzare luoghi per le persone e non progettare le opere a prescindere dai cittadini. Applicherò la riduzione del massimo ribasso per gli appalti ed i subappalti ed un controlli serrato sulle ditte. No al cemento selvaggio, sì la cemento razionalizzato, con attenzione sui parcheggi scambiatori, il bike-sharing, quei piccoli servizi che agevolano il cittadino comune".

DEGRADO IN PERIFERIA
"Per quanto riguarda il degrado nelle periferie è necessario principalmente contrastare il traffico di droga, Parma è una città appetibile alla criminalità organizzata. Lo spaccio si contrasta sia con la polizia sia intervenendo sui processi culturali con l'educazione ad uno stile di vita sobrio. Vista l'abolizione dei quartieri in questo senso è necessario ripensare ad una presenza dell'amministrazione nelle circoscrizioni, in ascolto dei comitati di quartiere,  penso al ruolo del sindaco come quello di un sindaco di prossimità".

OLTRETORRENTE
"In Oltretorrente esistono dei 'laboratoriì dove l'intercultura è promossa come valore, che andrebbero potenziati. Esistono però delle conflittualità tra persone provenienti da Paese diversi: il primo sforzo per risolverli deve essere la conoscenza reciproca per abbattere barriere e pregiudizi. L'equazione migrante uguale criminale non regge e non è reale".

EMERGENZA ABITATIVA
"Parma non dovrebbe avere una situazione di emergenza abitiva come quella in cui viviamo oggi, ci sono tanti appartamenti invenduti mentre tante persone hanno il problema dello sfratto. Si tratta di una situazione molto grave: sarà una delle priorità che affronterò se verrò eletto. Cercherò di potenziare anche i centri di prima accoglienza per immigrati, creando un tavolo di dialogo con le associazioni che si occupano di questo tema".

INCENERITORE
"Il mio no all'inceneritore fa riferimento alla necessità di un cambiamento strutturale nella gestione dei rifiuti, anche se a maggio del 2012, quando si terranno le elezioni, probabilmente il cantiere sarà finito. Con l'opera praticamente pronta sarà necessario verificarne la sostenibilità tecnico-economica, sostituendo questo sistema con altri. La risposta deve essere partecipata dai cittadini e non solo istituzionale, fino ad oggi non si è interpellata la cittadinanza e non si è ragionato con le associazioni ambientaliste. E' necessario estendere la raccolta domiciliare e la raccolta familiare spinta ed attivare centri di riuso".

MOVIDA
"Tutte le città europee hanno una vita notturna, per la questione delle movide ascolteremo i commercianti e di categoria ma anche i giovani e gli universitari per pensare a quali servizi offrire: realizzeremo campagna di responsabilità sull'uso dell'alcool, la soluzione non può essere solo di ordine pubblico".

CRISI OCCUPAZIONALE
"Per la crisi occupazionale mi impegno di andare ad ascoltare gli operai del Teatro Regio, i lavoratori di Banca Monte e di interessarmi di tutte le altre situazioni di crisi e relativi licenziamenti che interessano il nostro territorio".

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