Hassan Bassi (Parma che cambia): "25 aprile, no ai fascisti del Terzo millennio"

Nota del candidato consigliere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Mercoledì 25 aprile ricorre il 67° anniversario della Liberazione dell’Italia dalle truppe Nazi- fasciste, una data importantissima non soltanto dal punto di vista storico, ma in quanto fondante della democrazia del nostro Paese. Nonostante il ricordo di quel giorno sia ancora vivo, ancora oggi esistono movimenti, che pur non dichiarandosi apertamente fascisti, richiamano quel tipo di pensiero e si rifanno al concetto dell’uomo forte. A costoro va data una risposta democratica, ma incisiva. La Parma Medaglia d’Oro della Resistenza non può tollerare, per le sue strade, manifesti inneggianti ai cosiddetti fascisti del terzo millennio o una lapide che commemori i caduti della Repubblica di Salò, espressione dell’Italia collaborazionista e traditrice nella battaglia contro i nemici nazisti. Oggi come non mai è importante celebrare quel giorno, ricordare l’impegno unitario di tanti italiani di molteplici e talora molto diversi orientamenti politici che permise al nostro paese di liberarsi finalmente dall’oppressione della dittatura fascista. I valori della Resistenza sono stati scritti nella nostra Carta Costituzionale e mantengono inalterati la propria valenza. Democrazia, pace, partecipazione, libertà, lavoro e cooperazione sono alcune delle parole irrinunciabili della vita civile dell’Italia liberata. Le dittature hanno dimostrato quanto sbagliato e pericoloso sia l’accentrare il potere in poche mani, una democrazia matura dovrebbero tendere ad allargare al massimo gli spazi di partecipazione alla vita politica dei cittadini, valorizzare gli organi democratici di rappresentanza, moltiplicare i luoghi e i modi dell’incontro e del confronto. Il Consiglio Comunale torni a essere il luogo dell’elaborazione politica, della discussione vera dell’incontro e anche dello scontro fra le idee. Si sviluppino sistemi di partecipazione nuovi anche sull’esempio di altre città. Parma merita di più di un rapporto fra governanti e governati basato sulle convenienze. Il 25 aprile non sia solo giorno di celebrazioni ma anche di riflessione sui valori fondanti della nostra Democrazia. 
 

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