La Pietra (Parma che cambia): "Legalità, trasparenza, partecipazione"

"La giunta Vignali è caduta per corruzione e concussione, per i troppi “non sapevo” del sindaco, della giunta, di alcuni collaboratori che hanno poco da andare a testa alta o di paventare fantomatici ritorni al futuro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

L’incontro organizzato dalla Provincia è un’altra occasione formativa per ribadire che le amministrazioni locali devono con conoscenze aggiornate impegnarsi a costruire percorsi di legalità. Il contrasto alla corruzione, all’evasione fiscale e alla cultura mafiosa nel suo agire e nel suo tessere relazioni con il contesto locale necessita di alcune proposte amministrative di ampio respiro, che abbiano il loro radicamento nella città e tengano presenti ciò che si muove nell’ambito dei territori comunali, provinciali e regionali limitrofi, pensiamo ad esempio all’Expo di Milano e al suo indotto che coinvolgerà anche la città ducale. Parma, i dati lo attestano, non da oggi ma da molti anni è una città fortemente “appetibile” a quell’insediamento e radicamento delle mafie, che, attraverso “gli uomini cerniera” bussano alla porta delle nostre imprese (edilizia, agroalimentare, sub appalti), delle attività commerciali (money transfert, gioco d’azzardo, compro e vendo oro, etc.) e minano l’assetto democratico del vivere comune. La giunta Vignali è caduta per corruzione e concussione, per i troppi “non sapevo” del sindaco, della giunta, di alcuni collaboratori che hanno poco da andare a testa alta o di paventare fantomatici ritorni al futuro. C’è bisogno di cambiamento. Ben vengano la legge regionale del 9 maggio 2011, i protocolli firmati dalla Provincia con la Prefettura. Non basta. Da parte del Comune capoluogo, soprattutto in vista della riforma degli Enti locali, necessita un monitoraggio attento e costante del fenomeno, non delegabile alle sole Forze dell’Ordine e all’associazionismo, al sindacato. Necessita un’attività di sinergia con altri Enti  e realtà operative già impegnati in questo ambito. Questi obiettivi, fissati nel programma della lista civica “Parma Che cambia” si devono raggiungere attraverso:
TRASPARENZA, LEGALITA’ e PARTECIPAZIONE.
1)    Azione di controllo (con verifiche dei dati incrociati), per chi ha rapporti diretti o convenzionati con il Comune di Parma, allo scopo di prevenire le azioni di corruzione e concussione.
2)    Attraverso il controllo incrociato di appalti, edilizia, licenze, redditi, anagrafe,  predisposizione di un sistema informatico di evidenza automatica delle infiltrazioni mafiose e criminose nella struttura comunale. Consultabile anche dai cittadini e costantemente aggiornato.
3)    Firma del codice di autoregolamentazione etico per il sindaco, membri della giunta e consiglio comunale (Carta di Pisa). Stabilire la collaborazione con Avviso Pubblico, rete di Enti locali contro le mafie.
4)    Istituzione di una commissione partecipata dalla cittadinanza per la verifica del corretto svolgimento delle procedure previste a garanzia della legalità.
5)    Istituzione della Commissione comunale antimafia, strumento istituzionale che, grazie al supporto e all’intervento di esperti, vigila sulle attività dell’amministrazione, degli enti e delle società sottoposti al controllo del Comune riguardo alla destinazione dei finanziamenti erogati e sugli appalti; sviluppa e propone strategie atte a contrastare la presenza delle mafie negli stessi enti.
 

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