La Pietra: "Pdl-Cantiere Popolare: dopo Mantovano e Berselli anche Pippo Gianni"

L’Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Alcuni personaggi politici degni di attenzione si affacciano a Parma per sostenere Paolo Buzzi, candidato sindaco PDL - Cantiere Popolare. Dopo l’ex Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano che - ricordiamo - ha fornito dati falsi in materia di crimine organizzato e contraffazione, è stata la volta del Sen. Filippo Berselli e del suo ennesimo attacco contro la Procura di Parma per aver malamente condotto la gestione degli interrogatori relativi alle indagini di presunta corruzione e concussione che coinvolsero la precedente amministrazione comunale. L’annunciata partecipazione sulla stampa di ieri e sulle locandine del Pdl in Piazza Garibaldi, circa la presenza dell’On.le Pippo Gianni ad un incontro a sostengo di Buzzi per Cantiere Popolare, mi suggerisce alcune considerazioni. L’Onorevole Giuseppe Gianni, detto Pippo, è una figura politica ascesa ai fatti di cronaca, tra le altre cose, per esser stata segnalata dal pentito di mafia Francesco Marino Mannoia quale uno dei medici amici di Cosa Nostra perché aiutava i picciotti in carcere a simulare malattie per uscire o passare qualche mese in infermeria. Pippo Gianni è uno dei padri fondatori e promotori della lista Cantiere Popolare, una nuova forza politica per la nostra città, avente come altro autorevole riferimento politico l’ex Ministro Francesco Saverio Romano, indagato nel 2003 per concorso in associazione mafiosa e corruzione, salvato lo scorso settembre dalla sfiducia con i voti di PdL e Lega, su cui, al momento della nomina da parte di Berlusconi, non esitò a mostrare le sue perplessità il Presidente Napolitano. Sempre per i fatti del 2003-2004, nel dicembre scorso, la Camera autorizzò l’uso delle intercettazioni e a breve sarà celebrato a Palermo il processo con rito abbreviato per favoreggiamento a Cosa Nostra. Nella sala dell’Astra è stato ribadito a gran voce come: “Cantiere Popolare, almeno a Parma, non è una lista civetta messa su per rubare un po’ di voti ai tanti meridionali nostalgici trapiantati in Padania, come qualcuno potrebbe pensare”. Noi pensiamo, invece, che i molti meridionali che risiedono a Parma sono anzi i primi a sostenere che da certe figure politiche sarebbe meglio prendere le distanze, o quantomeno lasciarle dove sono. Non stiamo lanciando un allarme ma con Parma che cambia chiediamo agli elettori, come più volte ribadito, di non abbassare il livello di attenzione sui candidati in lista e su chi c’è dietro queste liste. Mi sembra quanto mai doveroso e opportuno richiamare le autorevoli parole di Paolo Borsellino:“L’equivoco su cui spesso si gioca è questo: si dice quel politico era vicino ad un mafioso, quel politico è stato accusato di avere interessi convergenti con le organizzazioni mafiose, però la magistratura non lo ha condannato, quindi quel politico è un uomo onesto... Soprattutto i partiti politici devono far pulizia al loro interno di tutti coloro che sono raggiunti comunque da episodi o da fatti inquietanti, anche se non costituenti reati”. Come candidato al consiglio comunale continuo a sostenere, prima di ogni altra cosa, il bisogno di tutta quella chiarezza che è mancata in questi anni, sollevando un’attenta riflessione politica su come i patrocini che sono dietro alcune candidature per la nuova amministrazione siano ombre che vanno subito cancellate, prima che col tempo, come purtroppo è accaduto, oscurino la trasparenza nella gestione delle libere e democratiche amministrazioni, come vogliamo che sia quella di Parma.

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