Partito Comunista dei Lavoratori: "Trasparenza nella raccolta firme"

La risposta alle dichiarazioni di Laguardia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ParmaToday

Abbiamo letto con sorpresa e sdegno le dichiarazioni provenienti dalla Procura, ed insinuanti che la vicenda delle firme doppie riguardi tutte le Liste, quindi includendo anche la nostra. Il Partito Comunista dei Lavoratori ha volutamente raccolto le firme per strada, evitando massimamente i Circoli "amici" proprio per evitare una coincidenza di sensibilità e di empatie politiche con le altre forze d'area comunista presenti nell'agone elettorale. Abbiamo conseguenzialmente preferito spenderci tra la gente comune, utilizzando il momento della firma come momento di dialogo e di ascolto delle problematiche. Peraltro cosa che aveva una sua funzionalità, essendo Liliana un volto noto. Consapevoli dei rischi di una scarsa conoscenza degli aspetti tecnici della raccolta firme abbiamo scelto di portare le schede compilate in Comune a gruppi di 40-100 firme: ci pareva possibile che, con tanti Banchetti in giro, ci fosse qualche Cittadino che desse una preferenza sia alla nostra Lista che ad un'altra ugualmente "simpatica", animato quindi dalle migliori intenzioni. Gli Uffici Elettorali del Comune avevano stabilito in 24 ore i tempi di contestazione, cosa peraltro avvenuta in un caso specifico in cui sia il sottoscritto che un altro militante (inconsapevoli l'uno dell'agire dell'altro) avevano "rotto le scatole" al medesimo amico: ci è stata annullata, ed è morta li. In nessun modo il Partito Comunista dei Lavoratori si è prestato ad alcun gioco eticamente opinabile: per noi la Politica deve ritrovare una propria dimensione "alta" e militante. Come conseguenza sono impliciti comportamenti cristallini, che facciano sorgere al Cittadino il sospetto che un altro modo di vivere l'Agorà sia ipotizzabile (che condivida o meno l'ideale Comunista) e che valga la pena di spendersi per esso. Abbiamo già provveduto a contattare la Procura, non trovando il nostro referente il Dottor Pasqua in sede. Ce ne rammarichiamo, ed invitiamo a rendere pubblici gli Elenchi delle firme sospette (che però devono essere verificabili dai rappresentanti dei Candidati), e in che misura i singoli Partiti e Movimenti si siano distinti in questa situazione. Noi siamo assolutamente certi di avere situazioni infinitesimali, concernenti cioè alla probabilità statistica che un Cittadino ignaro apponga per simpatia una firma a più Candidati. Rimane aperta comunque la domanda del perché non ci sia stato segnalato nelle 24 ore pattuite, e a chi sia funzionale questo messaggio disvaloriale del "sono tutti uguali, rubano tutti per cui conviene affidarsi a chi lo fa da più tempo"

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